Vuog

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari

Beer Word: lobotomia | Beer Song: "Don't Stop Me Now", Queen

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Talvolta mi chiedo se Beer Delirium è all’altezza degli altri blog che si vedono in giro per il web. Non è che ambisca a essere seguito quanto Beppe Grillo o affascinante come Macchianera, però se mi guardo intorno noto che la maggior parte dei blog là fuori hanno sempre qualcosa di interessante da dire, sempre un’opinione su qualcosa, che sia la notizia del giorno o l’ultimo disco di Ivano Fossati (un nome a caso). E sono opinioni, pareri e discorsi fatti bene, con cognizione di causa.

Mi accorgo di questo, ci penso su e mi chiedo:

E’ mai possibile che io invece non abbia un cazzo di interessante da dire?

…che poi sarebbe il motivo per cui si apre un blog: la voglia di urlare al mondo il proprio pensiero su di esso, piuttosto che scopiazzare le curiosità altrui e metterci sopra una battutina per personalizzare il tutto.

Sono decisamente vuoto, ecco. Non sono arguto, non sono sagace, non dico mai la cosa giusta al momento giusto. Non ho nemmeno grosse opinioni su ciò che mi circonda. Fondamentalmente me ne fotto di quello che si legge sui giornali. Me ne fotto di tutto, a dire la verità, e non so nemmeno se sbaglio a farlo; se dovessi preoccuparmi seriamente per ogni cosa che mi circonda non vivrei più. Quindi, cazzomène.

Dischi, libri, film… sì, certo, un’opinione su quelli ce l’ho. Ma non ho mai amato le recensioni stile tre-stelline-e-mezzo-su-cinque, stile “questo tentativo di pseudo-elettropop va a sconfinare nel terreno già calcato vent’anni fa dai Talking Heads, il che rende questo lavoro ammuffito e senza inventiva”.
Tanto per capirci, ad esempio io aborro la musica neo-melodica italiana. Però se passa in radio l’ultimo di Gigi D’Alessio non sto a disquisire per ore per cercare di convincere il mondo che di musica ne capisco e che quindi nessuno dovrebbe ascoltarlo. Semplicemente potrei limitarmi a dire che è una merda: non otterrei niente comunque, però non avrei sprecato il mio tempo e non avrei irritato a dismisura il lettore.

La politica, la società, la scienza… guardiamoci in faccia e diciamoci la verità: non ho la cultura né la competenza necessaria per affrontare qualsiasi tipo di discorso serio a riguardo. Quindi perché perdere tempo? Meglio evitare.

Verrebbe da pensare che non sono la persona più adatta per aprire un blog, se non so cosa diavolo metterci dentro. L’unica cosa con cui posso riempire Beer Delirium è questo monte di dubbi, paturnie, cazzate, pensieri, preoccupazioni, ansie, interrogativi, sfoghi, depressioni, paure e idiozie. Al confronto, Woody Allen sarebbe la persona più sicura del mondo.

E con questo potrò mai incontrare i favori del mondo di Internet? Potrò mai scalare le classifiche di gradimento e le graduatorie di Google? Potrò mai vincere un Blog Award e presentarmi su un palco in smoking ringraziando innanzitutto i miei genitori e poi chi mi è stato vicino e soprattutto voi lettori?

No, direi di no.

Scrivi ciò che vuoi (nei limiti della decenza)

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