23
mag
08
Tutto si può sbattere in TV: Parental Control
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: TiVì
Ammazzando la noia quest’oggi mi sono imbattuto in uno dei milioni di reality show che MTV, la tv musicale che trasmette meno musica al mondo (parere mio, ma se andiamo a cercare qualche cifra potrei anche aver ragione), ci appioppa ogni giorno: Parental Control.
Oddio, sicuramente arriverò tardi (presumo che questo programma sia in onda da secoli) ma è davvero la prima volta che lo vedo, e in tutta sincerità sono rimasto basito dal livello a cui è arrivata un certo tipo di televisione. Uno crede che il Grande Fratello sia il peggio a cui si possa pensare in termini di reality show, ma qua si oltrepassa di gran lunga la linea tracciata dal programma ormai diventato culto per le nuove generazioni.
Pensate che stia esagerando? Iniziamo dicendo che Parental Control è nato e si svolge negli Stati Uniti, il che potrebbe essere sia un’attenuante che un’aggravante.
Quel che mi lascia a bocca aperta è la disarmante superficialità con la quale si trattano argomenti che non saranno di importanza vitale, ma sono quantomeno delicati; in questo programma una mamma e un papà mettono il proprio figlio di fronte alla decisione di restare con la propria ragazza oppure uscire con una nuova scelta da loro.
Questo sarebbe spiacevole già di per sè, ma il fatto che ci siano le telecamere rende il tutto ancora peggiore.
Ogni puntata di questo programma è composta di due parti: nella prima una coppia di genitori, scontenti della partner del proprio figlio, fanno una specie di provino a diverse candidate per trovare una sostituta. Successivamente ognuno dei due genitori sceglie una candidata che uscirà insieme al figlio, il quale alla fine dovrà decidere il da farsi. Nella seconda parte è tutto uguale a parti invertite: la figlia questa volta è una lei, mentre il suo ragazzo e gli aspiranti sostituti ovviamente sono maschi.
Alcuni dettagli inquietanti: i due appuntamenti dei figli sono filmati e mostrati non solo al pubblico a casa, ma anche ai due genitori e al partner che sono comodamente seduti tutti insieme sul divano di casa, come se guardassero Natale a Miami affittato da Blockbuster; qualsiasi mossa dei figli (che, perché no?, ci provano spudoratamente pur sapendo di essere di fronte agli occhi del/della proprio/a ragazzo/a) viene commentata dai tre spaparanzati con espressioni tipiche da film americani idioti; ma la vera ciliegina sulla torta è la Scelta.
L’oggetto del desiderio torna a casa dal secondo appuntamento e raduna i/le tre pretendenti di fronte a sé, eliminando prima un/una aspirante e poi scegliendo tra il proprio partner e l’altro/a candidato/a, esattamente come in qualsiasi reality.
Proprio nella puntata che ho visto oggi è successa la cosa agghiacciante che in cuor mio speravo non accadesse mai: il ganzo di turno ha di fronte una gnoccona da urlo e la sua fidanzata (molto carina, veramente, ma non proprio una modella). Spiega brevemente le sue ragioni e poi, dopo il classico minuto di suspence, decreta la fine della sua storia. Così, di brutto. Di fronte a cento miliardi di spettatori, in mondovisione. Di fronte alla persona che ha contribuito a farla finire. Di fronte ai genitori esultanti.
E’ una di quelle cose che lasciano senza parole, ma con tante parolacce. Ci sarebbe anche da dire che nella seconda parte della puntata di oggi il ragazzo da scartare era un completo idiota (e fatico a credere che la maggior parte dei soggetti delle altre puntate fosse migliore), tanto da farmi tifare per uno qualsiasi dei pretendenti.
Mettiamoci poi il fatto che per qualsiasi reality show viene il dubbio che si tratti più di uno show che di un reality, anche se so che il genere umano è capace veramente di cose simili (d’altronde se è capace delle atrocità di cui è in grado, questo è il meno). In ogni caso spero di cuore che questa roba non sia già arrivata in Italia.
Nella foto, quella sì che è una famiglia felice. Guardate come ridono.


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Controdeliri
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prova a vedere “A Shot at Love with Tila Tequila” in seconda serata sempre su mtv e vedrai che c’e’ di peggio di Parental Control… :/
Come giustamente ha già detto Lolita, dovresti vedere quest’altro programma: sarebbe quello che via sms ti ho definito “il troiaio” :-D
…eh? perchè fai questi ANACOLUTI così che non capisco quel che dici? :P
aaah stefania scusa! convinta di aver letto “situation” nel nick. perdonami
Eh… dormi sempre tu! Ora sono Andrè Nakamura comunque… si vede che non lo segui sto blog :-P
E come si svolgerebbe questo programmucolo?
Si svolge così: questa Tila è un po’ confusa ma golosa, non sa se si deve buttare sul merluzzo o sull’aragosta.
Allora prova un po’ qua e un po’ là e non ti dico che scene madri fanno le prede quando lei deve fare le eliminazioni! Roba che si prendono a capelli, attimi di follia.. però tanto poi Tila si sa far perdonare.
Un troiaio, ribadisco :-D
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