Social idiot

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Attualità

Beer Word: sti cazzi | Beer Song: "The Resistance", Muse

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dumbassCon il cosiddetto Web 2.0 è esplosa la mania dei social network; siti come Facebook o Twitter sono sulla bocca di tutti e anche il salumiere all’angolo, che il più delle volte non riesce a inanellare tre parole che non siano in dialetto, non ne può più fare a meno.

Facebook, in particolare, se assunto in dosi superiori al normale, tende a diventare una droga vera e propria. Quando mi connetto vedo alcuni dei miei amici che non fanno altro che sottoporsi a test assurdi, condividere centinaia di link e iscriversi a milioni di gruppi del cazzo tipo “Quelli che fanno la pipì”. Evidentemente hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa…

Per capire quanto il fenomeno Facebook stia diventando una malattia sociale ci viene in soccorso un’Ansa di stamattina, in cui scopriamo che un 26enne romano è stato arrestato a seguito di un furto in un appartamento.
La prova che lo ha incastrato? Il genio, dopo aver allegramente svaligiato la casa dei malcapitati, ha visto un pc acceso e non ha proprio saputo resistere alla tentazione di collegarsi a Facebook (forse per aggiornare lo stato in “Mario Rossi sta rubando in casa d’altri”).

A quel punto i carabinieri hanno dovuto semplicemente setacciare il pc del derubato e andare a ripescare l’indirizzo e-mail con cui il ladro si è iscritto a Facebook. Da lì sono risaliti alla sua identità e al suo indirizzo di casa, nella quale hanno trovato anche parte della refurtiva.

Direi che abbiamo trovato il vincitore dell’ambito premio Idiota dell’Anno 2009. Io mi sono classificato secondo.

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