25
Lug
08
Si sdrai lì, razza di idiota
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari
Sto giocando decisamente troppo a Tetris. Un gioco che esiste da vent’anni io lo consumo nel 2008; ma d’altronde sono sempre stato lento. E’ probabile che a cinquant’anni distruggerò una chitarra finta nel tentativo di giocare a Guitar Hero.
Bè, questa overdose di Tetris mica mi sta facendo bene. Ogni mattina verso le sei e mezzo i primi rumori della giornata entrano dalla finestra e mi fanno uscire dalla fase r.e.m.; da quel momento fino alla sveglia il mio sonno è tormentato da uno strano miscuglio di lei e di Tetris.
Non si tratta di quei sogni assurdi dove i protagonisti fanno cose che sarebbero impensabili nella realtà, tipo scalare l’Everest e poi trovare in cima un McDonald con all’interno una vasca di acqua saponata con le paperelle.
Semplicemente mi passano per la testa alcuni fotogrammi di momenti vissuti (brevemente e poco intensamente) insieme, però filtrati attraverso uno schermo trasparente nel quale si intravedono i mattoncini colorati che scendono giù, ma ogni mossa è una mossa sbagliata che pregiudica il proseguimento del gioco.
Cosa direbbe Freud se fossi un suo paziente? Potrebbe sostenere che questa associazione di idee sia indicativa del fatto che in quella situazione non ho messo un pezzo che fosse uno al posto giusto? O più semplicemente si limiterebbe a contattare il primo ospedale psichiatrico libero per poi presentarmi una parcella da 1200 euro?
La seconda che ho detto. Diciassette giorni all’alba, sono decisamente troppo stanco.
Nella foto, Tetris umano vol.2

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bello il tetris, ma insomma non esagerare…insomma non serve Freud per questo sogno…più chiaro di così…complimenti per la grafica del sito, mi piace molto!
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