21
ago
08
Ritorno dalla piovosa Dublino
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Mostre fotografiche

E anche le vacanze sono finite. E’ mai possibile che quando aspetti una cosa per tanto tempo, questa passa nel giro di un batter d’occhio? Come volevasi dimostrare, ovviamente.
Non so neanche da dove iniziare per raccontare questa settimana dublinese. Si può dire che prendere otto giorni di pioggia nelle vacanze estive è una cosa particolare? Sì? Allora è stata una vacanza particolare, ecco.
Accidenti, Dublino (così come l’Irlanda in generale) è una città accogliente e molto bella da vedere. Ma porco giuda, dall’atterraggio di lunedì 11 al decollo di martedì 19 ha piovuto tutti i giorni. Quando non pioveva era nuvoloso e minacciava pioggia e per il resto abbiamo visto un pallido sole per circa cinque o sei ore complessivamente; ho dovuto comprare un giubbotto perché sono partito impreparato e non c’è bisogno di dire altro. Non è normale pensare che almeno in agosto a Dublino ci sia un clima mite? Pare di no.
Clima a parte non mi posso lamentare, però. Mi sono divertito, ho visto tanti bei posti ed ero in buona compagnia. Ecco, magari sarebbe stato meglio se avessi potuto trascorrere un po’ meno tempo a cercare di ripararmi dall’acqua nei vari bar e ristoranti del centro città e nel nostro B&B. Ed evito di entrare nei discorsi da italiano che si lamenta della cucina estera, perché sono più che scontati. Avere la cucina migliore al mondo ha i suoi svantaggi.
La città forse la conoscete meglio di me. Anziché parlarvene vi faccio vedere le foto che ho scattato. Come si dice? Un’immagine dice molto più di mille parole. Purtroppo non sono un fotografo stellare, e l’avrete sicuramente notato in passato, ma godetevele comunque.
Poi c’è stato il concerto: i Muse sono sempre fantastici ed è valsa la pena aspettare una giornata e morire di freddo per vederli, anche se hanno fatto una scaletta un po’ corticina (dalla quale hanno tolto Blackout <_< ) e non hanno fatto Showbiz nemmeno dopo le mie ripetute richieste scritte. Fra poco metterò le foto del MUSE-day in un delirio a parte.
PS: vorrei fare una speciale segnalazione per gli Slainte, gruppo folk polacco-irlandese (o qualcosa di simile) che io e Erika abbiamo visto suonare a Temple Bar alla vigilia di Ferragosto. Potete ascoltare qualcosina sul loro MySpace.


















































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