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mag
09
Orfani di Last.fm? C’è Grooveshark
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Musica, Segnalazioni, Tecchinologgia
Solo il cielo sa quanto amo Last.fm e probabilmente se seguiste i miei deliri lo sapreste anche voi. Purtroppo, come da sempre capita nella mia vita, non sono stato ricambiato. Infatti Last.fm, come l’ultima delle puttane, ha deciso di offrire i suoi servizi a pagamento, dopo essere diventato famoso per l’esatto contrario. Sarà la crisi…
Fatto sta che, se è vero che le ultime due cose rimaste gratuite al mondo sono l’aria e la radio, probabilmente 99 persone su 100 faranno ciao ciao con la manina a Last.fm per cercare delle alternative altrettanto valide. Tra questi il sottoscritto.
Dopo tanto cercare mi sono imbattuto in servizi labirintici (ad esempio Deezer, che sconsiglio vivamente in quanto malfunzionante e soprattutto francese) e in web-radio decisamente migliori ma non molto diverse da una qualsiasi radio – insulsi chiacchiericci esclusi. Niente di minimamente paragonabile a Last.fm… tranne una, che probabilmente è anche meglio.
Si chiama Grooveshark e a prima vista è qualcosa di eccezionale.
Rispetto a Last.fm è un po’ meno enciclopedico e social-oriented (tanto per dirne una non ha lo scrobbling, il punto forte del suo “rivale”), ma offre qualcosa che Last.fm non è ancora arrivato a fare: Grooveshark, infatti, non è una semplice web-radio (per quanto personalizzabile e intelligente come Last.fm), bensì è un sito di musica on-demand, il tutto completamente gratuito e legale.
Il funzionamento è molto semplice. Appena entrati, al centro della home page, c’è un grosso campo di ricerca; da questo momento in poi c’è da compiere una duplice operazione: pensare a cosa si vuole ascoltare e digitarlo nel campo di ricerca, titolo, autore o genere musicale che sia. Et voilà, il gioco è fatto: subito dopo apparirà una quantità spropositata di musica associata alla stringa ricercata, divisa per autori, album, genere, ecc.
Si possono ascoltare le canzoni o addirittura gli album interi e oltre a questo c’è la funzione di autoplay, che somiglia molto alla radio di Last.fm. Nel momento in cui si ascolta una canzone, con un semplice click sul pulsante giusto, il software di Grooveshark andrà a creare una playlist di pezzi legati in qualche modo fra loro.
Se non trovate la canzone desiderata potete sempre caricarla dal vostro computer, a patto che sia stata scaricata in modo legale (quindi, fate attenzione), e potete creare delle playlist, il tutto semplicemente registrandovi al sito.
Sicuramente mi dimentico qualcosa e altrettanto sicuramente non sono stato molto preciso nel descrivere le funzionalità di questo sito, ma io stesso l’ho scoperto oggi pomeriggio e devo esplorarlo ancora un po’. Aspettatevi delle correzioni…







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Sono una degli orfani di cui sopra…proprio nella giornata in cui avevo bisogno di musica nuova capito di nuovo qui dopo un po’ di tempo…grazie del delirio!
Grazie a te, sei la dimostrazione vivente che il mio blog serve a qualcosa
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