Prendo spunto da questo articolo de LaStampa.it, che cito testualmente:
“Silvia Toffanin versus Paris Hilton. Non è una sfida all’ultima minigonna. È la prima puntata della nuova stagione di Verissimo (da domani su Canale 5 alle 15.30), in cui il piatto forte sarà l’incontro-intervista fra il «diavolo» Paris, reginetta del nulla, forte solo di un cognome famoso e una storia personale fatta di esagerazioni, e l’«acqua santa» Silvia.”
Dunque, se la “reginetta del nulla, forte solo di un cognome famoso” Paris Hilton sarebbe il diavolo, l’acqua santa Silvia in teoria dovrebbe essere la principessa della concretezza, forte delle sue capacità e della sua cultura.
Ma studiamo il suo curriculum:
- 2000/2001: letterina di Passaparola;
- in un momento imprecisato tra il 2001 e il 2002: fidanzamento con Piersilvio Berlusconi;
- 2002/2008: conduzione di Nonsolomoda;
- 2006/2008: conduzione di Verissimo.
C’è qualcosa che mi sfugge: da letterina a giornalista, da letterina a giornalista, da letterina a giornalista… mmm, proprio non ci arrivo.


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