Odio. Nervosismo, rabbia, frustrazione, tristezza, senso di inadeguatezza al mondo che mi circonda sempre crescente. Odio, molto odio. Siamo ancora a maggio e già cominciano i miei deliri estivi, i quali sono più legati alla temperatura che alle stagioni. Insomma, caldo equivale ad Andrea incazzato e frustrato.
Che ve lo dico a fare? Solita disorganizzazione, solito ricadere delle colpe sulle persone che non ne hanno la responsabilità, solita merda, e uno se ne arriva a casa nervoso, arrabbiato, frustrato e triste.
E come si fa a non provare l’odio più violento quando con questo frullato di belle sensazioni accendi la tv e senti una vocina esile che ti dice:
“Ciao, sono Giulia di Pisa. Io sento tanto parlare di crisi, ma non capisco perchè. Io preferisco andare in vacanza da nonna anzichè andare in hotel, la pizza piuttosto che il sushi, la pasta al ragù al posto del caviale, andare in bicicletta anzichè in limousine, e bere la Coca-Cola al posto dello champagne”
A parte il fatto che bere la Coca-Cola, per quanto sia buona e adorabile, a livello organico è come bere del Paraflu; ma porca vacca ci prendi per il culo? Stiamo facendo i salti mortali per non farci licenziare, ci prostituiamo moralmente per mandare avanti aziende che sono sul filo del rasoio e guadagnare quel poco che ci serve per mangiare, pagare le bollette e magari alcolizzarci un po’ il sabato sera… e tu vieni qui beata e angelica a dirci che il mondo è bello, che non ci sono problemi e che non dobbiamo pretendere il lusso ma accontentarci delle cose semplici? Lo champagne? Il caviale? La limousine? Ammazzati, vai.


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