13
lug
08
Non mi si prenda per un anticristo eh?
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: I decaloghi di B/D
Oggi sono andato a un matrimonio. Il matrimonio di mia nipote, per la precisione. Non mi dilungherò molto sui motivi per cui a 24 anni ho una nipote che si sposa: diciamo che mio papà si è dato da fare qualche anno dopo che sua figlia poco più che ventenne si desse da fare a sua volta. Chiaro, no?
Vabbè, non è questa la ragione per cui sto scrivendo qui. Il fatto che io sia andato a un matrimonio presuppone che io sia andato in chiesa (mmm ok, non lo presuppone per forza… esistono anche i matrimoni in municipio) e, cercando di trovare un modo per far passare quella interminabile ora, mi sono reso conto di quanto tutto il rituale della messa sia inquietante.
Strano giungere a questa conclusione dopo anni di catechismo e altri anni di occasionale frequentazione degli ambienti ecclesiastici (sposalizi, funerali, battesimi, ecc.), però oggi ho visto la luce – per restare in argomento.
E così, pensa e ripensa… ho snocciolato mentalmente le 10 cose inquietanti della cosiddetta “Santa Messa”.
I. Ci si rivolge in modo estremamente servile a un’entità chiamata il Nostro Signore.
II. Ci si raduna una volta alla settimana per ripetere sempre le stesse cose tutti in coro…
III. …che vengono pronunciate con un tono di voce così piatto e triste da far paura.
IV. Le chiese sono tappezzate ovunque di immagini riferite al sacrificio umano.
V. I partecipanti vengono simbolicamente invitati a cibarsi del corpo di colui che venerano.
VI. Per tutta la durata della funzione non fanno altro che farti sentire in colpa perché LUI s’è fatto ammazzare PER TE.
VII. La “divisa” del parroco si avvicina molto più alla tunica del KKK che a un abito normale.
VIII. A un certo punto il parroco infila un coso in un secchio d’acqua, schizzandotela addosso. E la gente crede che sia una bella cosa.
IX. E’ tutto un continuo alzarsi, sedersi e inginocchiarsi a comando.
X. Alla fine di tutto esci senza sapere se Cristo era effettivamente il cognome di Gesù, che più o meno è l’unico motivo per cui sei entrato in chiesa.


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Bè, guarda il lato antropologico-culturale del rito della messa, invece che la parte religiosa.
alla fine, è un atto catalizzatore di ansie, speranze, pensieri buoni e pensieri tristi.
Ho scritto qualcosa di troppo alto per questo blog ubriaco :-D
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