Quanto tempo è che non scrivo su questo blog ubriaco!
Se non ricordo male, l’ultima volta ero intenta a far la lista della spesa per la grigliata di Ferragosto…
Da quel giorno sono successe varie cose, la gran parte positive e soddisfacenti; per quelle meno belle sinceramente non voglio neppure stare a parlarne, anche perchè sono fermamente convinta siano fasi passeggere e superabili, oltre che non degne di grande importanza per via delle persone che le causano.
Quello che noto immediatamente è che questo blog sta prendendo una strana piega, sapevo che prima o poi saremmo arrivati a parlare di sesso, anzi troppo tempo è trascorso senza accenni espliciti.
Per fortuna che ci sono io, gentil donzella casta e pura, a risollevare il blog.. oddio, forse qualcosa s’era già risollevato dato il post precedente :D
Quello che invece noto in generale è che mi pare la blogosfera stia cambiando, o almeno quella parte che frequento io.
Arrivo da un periodo di molto lavoro su vari fronti e di molte cose urgenti da sistemare; vedi alla voce:
- pulizie straordinarie per il (quasi) termine dei lavori di ristrutturazione casa;
- sbattimenti per dare una mano ai familiari in un periodo un po’ in salita per qualcuno a casa;
- pendolarismo quotidiano e prime periodiche trasferte di lavoro (queste però fanno la mia gioia!).
Insomma, il tempo per stare al pc per scopi personali, intrattenitivi, personali è stato ed è ancora davvero poco.
Rientro online per il cazzeggio e mi accorgo che mezzo mondo s’è fatto il profilo su Facebook e spende gran parte del tempo lì, pur non avendo ancora capito bene come ricambiare frappuccini e caxxate varie con amici che abitano realmente a 100 metri da casa ma con i quali non ci si incontra/parla/esce dalla quinta elementare.. ma tanto c’è Facebook e quindi si è amici, no?! Anche se sabato sera ci si è visti di sfuggita e manco ci si è salutati.. ma siamo amici online, va tutto bene (preciso: io Facebook non ce l’ho e manco mi interessa avercelo).
Mi rendo conto che molti facebookisti hanno messo da parte il blog, con mio dispiacere per alcuni, devo dire.
Vagabondando di qua e di là, mi accorgo pure che bloggatori tutti d’un pezzo che con sicurezza affermavano di scrivere per il gusto di farlo, di condividere, di parlare del più e del meno hanno dato l’addio (ma chi ci crede…) ai monitor.
Perchè?! Pur predicando di non prendere in considerazione alcuna quei siti di classifiche e di statistiche de “il blog più letto”, “il blog più commentato”, “il blog più figo”, ecco che ci cascano con tutte le scarpe!
Quando ero piccola e giocavo allegramente sotto casa a battimuro, pallavolo o al salto della corda, c’era sempre l’amichetto rosicone che “La palla è mia, me ne vado a casa perchè non vi faccio più amici” :D
Salti nel tempo, giochi diversi, anni che sembrano remoti, ma certe tipologie di persona non cambieranno mai…
Fossimo stati anche noi di Beer Delirium così legati a statistiche di lettura e di accesso, avremmo duvuto chiudere baracca da tempo.
Ma c’è chi davvero gioca e sa continuare a divertirsi per il gusto di far qualcosa di leggero per se stessi e chi, malgrado le prediche, pensava di poter fare il salto dal blog ai libri o alla tv o alla radio senza aver niente di particolarmente interessante da dire.
La vita è anche la semplicità di non aver nulla di straordinariamente speciale da dire/fare/raccontare.
Embè? che male c’è?
Perchè inventarsi una vita che non esiste? Perchè rodersi nell’ombra e all’ombra delle vite altrui?
Certo che sono tornata a scrivere con un topic di una discreta pesantezza… la prossima volta, prometto, cercherò di essere più in sintonia con il mio adorato puzzone Andrè, anche se mi sono appena accorta che lui stesso ha affrontato l’argomento qualche giorno fa.
Giuro che non eravamo d’accordo!


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La foto è straordinaria
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