Legalizziamo il peer-to-peer

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Musica, Tecchinologgia

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E’ una notizia che sta facendo capolino in tutti i blog dell’universo e in televisione nella proporzione di un servizio ogni 10.000 telegiornali: sembra che in Italia siamo vicini alla legalizzazione del peer-to-peer. Cerchiamo di essere più precisi; non è che lo scambio di file tramite questo sistema sia illegale…lo è quando si tratta di file protetti da diritti d’autore (prevalentemente musica e film).

Ora pare che una piccola falla nella legislazione del nostro bel paesotto (una tra le tante, oserei dire) potrà permettere di pubblicare mp3 in maniera del tutto legale. Scopriamo come:

“È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.”

Art. 70 della legge sul diritto d’autore

Immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, eh? Ma cosa si intende esattamente per degradate? In questa legge non si specifica esattamente quale livello di degradazione è consentito. Esempio: lo sanno anche i bambini che l’mp3 è il risultato di una compressione delle tracce originali; vengono eliminate tutte le frequenze che non hanno incidenza sul suono udibile all’orecchio umano e il risultato finale è una riproduzione fedele del file non compresso. Nonostante tutto però la qualità del suono risulta degradata, seppur non di molto, in proporzione al bitrate dell’mp3.

Uso didattico o scientifico, eh? Oddio, fatemi controllare il significato della parola “didattico”: “ciò che riguarda l’insegnamento”. Questa definizione si presta a molte interpretazioni: si insegna a chi deve imparare, perciò teoricamente chiunque può aver bisogno di apprendimento per quanto riguarda le ultime innovazioni musicali di Avril Lavigne o Bruce Springsteen. Sbaglio?

E poi questo utilizzo non dev’essere a scopo di lucro. A meno che non ci si metta a vendere ciò che si è scaricato…bè, è fatta! Che dire? La mia è una visione molto semplicistica della situazione, non avendo grandissima esperienza in diritto, legge o informatica. Però il ragionamento calza a pennello.

Nel frattempo, avendo il vecchio sondaggio raggiunto la ragguardevole cifra di 9 voti, penso sia ora di cambiarlo e chiedervi: voi scaricate?

[un grazie a downloadblog.it per la soffiata]

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