La crioconservazione

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari

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Da Wikipedia:

In numerosi racconti di fantascienza l’ibernazione – vista come uno dei possibili metodi di animazione sospesa – è un importante espediente narrativo. Anche in alcune riviste si teorizza la possibilità di ibernare un intero individuo prima della morte cerebrale in caso di coma irreversibile, oppure per evitare la morte a causa di un male incurabile, in attesa di future scoperte scientifiche in grado di fornire una cura, oppure per vivere una seconda vita, o ancora come metodo unidirezionale di viaggio nel tempo verso un’epoca futura e (ipoteticamente) migliore.

Secondo i sostenitori della crioconservazione, in futuro dovrebbe essere possibile sviluppare una tecnologia in grado di ripristinare completamente le funzioni vitali dei corpi ibernati. In questa ipotesi, al momento del risveglio il corpo riacquisterebbe il fisico che aveva prima della conservazione; ovvero, il tempo del congelamento non determinerebbe un invecchiamento. Anche se fossero passate decine di anni, l’età biologica del corpo sarebbe rimasta la stessa come gli anni di vita che può ancora avere.

© FoxFigata eh? Ora, senza scomodare le malattie terminali e i coma irreversibili, non sarebbe bello potersi congelare per un po’ in modo da poter passare un periodo sfavorevole?
Il capo rompe le palle? “Né ti sento né ti vedo”. Problemi con la ragazza? “Ne parliamo quando mi scongeleranno. Nel frattempo vedi se riesci a calmarti”. Non riesci ad arrivare a fine mese? Benissimo: da ibernato non si consuma molto.

Eh sì, bella ipotesi anche se un po’ semplicistica. Anche perché il capo ci metterebbe un minuto a rimpiazzarti con forze fresche (oddio, più fresche di uno ibernato non saprei…), la ragazza non sarebbe lì per scaldarti quando uscirai dal frigo e i soldi…bè, quello è l’unico lato positivo forse.

Diciamo che mi congelerei volentieri almeno per un mese. Niente ripresa frenetica delle attività lavorative, niente cena aziendale, niente Natale, niente stupido Capodanno (che varrebbe la pena festeggiare una volta ogni 10 anni, tanto la mattina del 1° gennaio mi sveglio sempre coglione come la sera prima), niente regali, niente solitudine sotto le feste…niente di niente di niente.

E invece dovrò accontentarmi di passare questa trentina di giorni a una temperatura corporea troppo alta per i miei gusti. Nella foto, la prova che la crioconservazione può portare dei benefici.

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