Il cliente ha sempre ragione?

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari, I grandi perché di B/D

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Tutti ce l’hanno con me perchè sono piccolo e neroE’ una vita che sento dire che “il cliente ha sempre ragione” e due episodi che mi sono accaduti in questi giorni mi fanno riflettere molto sul significato di calare le braghe pur di non perdere del guadagno.

Primo episodio – Situ fornitore
Siamo nell’azienduccia nella quale lavoro: sono giorni terribili da quando è terminato lo sciopero degli autotrasportatori, ma in qualche modo riusciamo a fare qualche salto mortale per effettuare la maggior parte delle consegne; questo comporta una certa mole di lavoro (e di esaurimento nervoso) da parte mia e dei miei colleghi e, nel caso di consegne al di fuori di un raggio di 70-80 chilometri, parecchie ore di viaggio da parte dei camionisti e una discreta spesa che nella normalità viene addebitata al cliente in fattura.
Ma veniamo a oggi. Verso le 13 mettiamo su uno dei nostri tir un carico per la provincia di Alessandria (circa due ore di distanza dal punto di partenza). Questo cliente è l’unico che abbiamo in zona che gradisce lo scarico della merce al pomeriggio e noi, com’è giusto che sia, lo accontentiamo. Insomma, il tir parte e arriva in orario con la merce ordinata e allo scarico merci il camionista si sente dire che non l’avrebbero scaricato “perché non abbiamo spazio per la merce”. Traduzione: ore di lavoro perse, chilometri fatti a vuoto e un carico che poteva essere destinato da qualche altra parte che deve tornare “a casa base”.
Noi, incazzati come delle bisce, ci rifiutiamo di riprogrammare quella consegna per dirottare la merce da qualche cliente leggermente più rispettoso del nostro lavoro, ma………il nostro capo, saggio come solo un bambino di 14 mesi potrebbe essere, ci intima di farlo senza discutere.

Ora il quesito è: secondo voi è giusto calare le braghe così davanti a clienti che sono totalmente disinteressati a quanto mazzo ti fai per accontentarli, solo perché sono clienti e ti garantiscono un’entrata?

Le risposte a fine articolo.

Secondo episodio – Situ cliente
Io sono sempre stato molto scettico riguardo eBay. Ho sempre creduto che fosse un rischio troppo grosso comprare da ignoti (chiunque si può iscrivere su eBay e iniziare a vendere aria), nonostante mi sia sempre stato garantito che il sito tutela gli acquirenti e che ci sono metodi infallibili per riconoscere truffatori e simili. Comunque, se compro qualcosa su eBay è solo perchè ho una convenienza incredibile per qualcosa che mi serve assolutamente. Finora è successo solo due volte: un paio di anni fa ho acquistato una scheda di memoria per il cellulare a metà prezzo e non ho avuto alcun tipo di problema; ad ottobre di quest’anno invece ho comprato un DVD recorder con hard disk estraibile.
Il succitato apparecchio sulla carta aveva molteplici vantaggi: collegamento USB, possibilità di registrare in digitale su un disco estraibile (ovvero: se lo riempio posso cambiarlo) e prezzo abbastanza vantaggioso.
Il pezzo, arrivato direttamente da Roma, ha subito presentato qualche difettuccio: in parole povere, l’hard disk non veniva riconosciuto dalla macchina, cosuccia da niente che impedisce qualsiasi operazione. Così, con la massima cordialità, chiamo gli amici venditori e spiego loro il problema; dopo un tentativo fallito di risolvere il problema telefonicamente (“sì, ho inserito lo stupido hard disk in modo corretto, accidenti!”) si arriva alla soluzione di impacchettare tutto e rispedire loro il malloppo per un controllo (a mie spese).
Tempo qualche giorno e ricevo una chiamata da Roma: “Signore, ma guardi che qui funziona tutto alla perfezione, non c’è niente da riparare”. Io, stupìTo e stùpiDo, annuisco e accetto di pagare anche la spedizione di ritorno, confidando nel perfetto funzionamento della macchina, che prontamente ricevo dopo qualche giorno. Incredibile: funziona veramente! Dopo un paio di richieste di assistenza per impostare il tutto (sapete, le istruzioni in danese mi hanno messo un po’ in difficoltà), finalmente sono pronto ad utilizzare il mio DVD recorder, cosa che però non farò per le successive due settimane, passate le quali SKY Cinema trasmette un bel film che voglio possedere. Così accendo l’apparecchio e…sorpresa! Si ripresenta lo stesso identico problema per cui ho dovuto rispedire a Roma il pacco dopo una settimana!!!
Voi cosa avreste fatto? Io ho perso la testa: chiamo imbufalito il venditore e gli intimo di restituirmi i soldi, considerando che è abbastanza scocciante spendere decine di euro in interurbane e pacchi celeri per un’assistenza tecnica completamente inutile. E loro…non hanno la minima intenzione di restituirmi i soldi!

Anche qui c’è un quesito interessante: ma allora è vero che il cliente ha sempre ragione? No, perché a sentire sti mentecatti sono io l’imbecille che non è in grado di far funzionare un apparecchio elettronico (e accidenti, se ho costruito un blog sarò capace di usare un fottuto videoregistratore)…e questo non mi sembra avere riguardo per un cliente, nonostante usino tante belle parole e mi chiamino “Gentile Cliente” (con tanto di maiuscole).

E ora le risposte: semplici e concise.
1) No. Non è affatto giusto. Accidenti, la risposta sta nella domanda: noi ci facciamo un culo quadro per stare alle loro condizioni. Il minimo è far sì da non crearci danni (nervosi ed economici) e pagare. Punto.
2) No. Non è vero che il cliente ha sempre ragione. Specialmente quando il cliente è l’ultimo dei coglioni, come me. Sapete, io non ho una Partita IVA, non sono a capo di un’azienda che fattura milioni di euro e non ho avvocati. Sono semplicemente un ragazzo. E probabilmente un semplice ragazzo oggigiorno non conta un’emerita fava.

Lasciandovi a questi dubbi amletici (a cui mi piacerebbe rispondeste nei commenti qua sotto, magari con un’assistenza legale completamente gratuita), torno alle mie disavventure quotidiane.

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