I miei ultimi tre mesi

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari

Beer Word: allacciamento | Beer Song: "Sugar", System of a Down

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Santo cielo, ma davvero sono tre mesi che non scrivo su Beer Delirium? Che razza di uomo pigerrimo che sono! Non che i miei colleghi non siano un paio di lavativi da Oscar, ma in loro difesa posso dire che non li pago e che non mi devono un centesimo, quindi se il blog è deserto la colpa è mia. I miei lettori assidui saranno disperati, poverini.

Cosa mi è successo in questi ultimi tre mesi? Bè, innanzitutto un anno è finito e un altro è iniziato. Il bilancio del 2009 è tutto sommato positivo: ho passato delle belle vacanze, ho realizzato un paio di miei sogni e ho fatto qualche mini-follia, anche se non sono mancate quel paio di gran rotture di coglioni che danno un po’ di pepe ad ogni mio anno su questa Terra. Capodanno… bè, sorvoliamo.

Poi… hmmm… cos’altro: l’Inter ha passato gli ottavi di finale in Champions (alleluia alleluia) e le merdacce no, ho scoperto di volere Sheldon Cooper come mio migliore amico e di amare Scarlett Johansson come non ho mai amato nessuna donna (sempre platonicamente, ovvio), il governo fa rabbrividire, vomitare e piangere contemporaneamente – esattamente come tre mesi fa -, la salute è ok finché non farò un bel check-up e scoprirò di avere qualche malattia legata al colesterolo, il lavoro è tranquillo (ma è la stagione), l’amore, bè… come Capodanno, sorvoliamo… e… ah, è vero: ho comprato casa!

Carino come cambiamento eh? Una casa tutta mia! Una casa dove potrò tenere la musica al volume che voglio all’ora che voglio, una casa dove potrò suonare la batteria (perlomeno quella elettronica), dove non avrò orari, dove non dovrò rifare il letto venti secondi dopo il mio risveglio (non che lo faccia ora, però mi viene chiesto ripetutamente), dove non dovrò asciugare la vasca da bagno (idem come sopra), dove dovrò far da mangiare, lavare piatti e vestiti, stirare, aspirare… oh cazzo, cos’ho combinato!

Vabbé, scherzi a parte, ne sono molto soddisfatto. E’ un po’ vecchia e c’è qualche lavoro da fare, ma è grande, l’ho pagata relativamente poco, sto in un posto tranquillo, ho la mia indipendenza sia in casa sia attorno a casa (niente più condominio!) e mi sto divertendo come un pazzo a immaginare a come plasmarla a mio piacimento – mi divertirò un po’ meno quando dovrò staccare gli assegni, ma quel giorno grazie al cielo non è ancora arrivato.
L’unico problema è il cagnaccio dei vicini, che deve avermi già preso in simpatia. E la fottuta burocrazia, che mi impedisce di fare qualsiasi cosa in tempi vagamente umani. Non so quale delle due cose sia la peggiore.

Bè, ci risentiamo fra tre mesi, quando vi racconterò come e perché sarò arrivato a prostituirmi per far fronte ai debiti che sto contraendo. Bazinga!

(Nella foto, la cucina che ho ordinato. Sì, è viola!)

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