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	<title>Beer Delirium</title>
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	<description>Pensieri et Paturnie since 2008</description>
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		<title>Sfogliando l&#8217;album</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 23:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[All of U2]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente la sensazione che si prova riaprendo un vecchio album di foto? Non so, riguardarvi con quel terrificante taglio di capelli o con la divisa militare e la sigaretta in bocca, o piccini picciò contesi dai nonni&#8230; Questa sensazione, a meno che non si voglia rinnegare totalmente il proprio passato, si chiama nostalgia. La voglia di tornare adolescenti e commettere gli stessi errori di allora, di essere di nuovo bambini e farsi coccolare, o di tornare a quella vacanza in Grecia&#8230;</p>
<p>Più o meno è quello che sto provando io riguardando le pagine del fu <strong><em>All of U2</em></strong>. L&#8217;occasione mi è stata data dall&#8217;<a title="Internet Archive" href="http://www.archive.org/" target="_blank">Internet Archive</a>, un sito che archivia piccole istantanee di qualsiasi sito web mai esistito &#8211; perlomeno questo è quel che credo: se c&#8217;è <strong><em>All of U2</em></strong> dev&#8217;esserci proprio tutto.</p>
<p><em><strong>All of U2</strong></em> è il mio debutto nel mondo del web, datato 2004. Dedicato alla mia grande passione, da neonato (sfondo giallo ocra triste come un film neorealista) era l&#8217;esempio più limpido del web 1.0: nessun contenuto dinamico, gif animate e banner rettangolari, scritte scorrevoli e una piccola e squallida raccolta di foto, quando per trovare una foto degli U2 su internet bisognava fare veramente fatica.</p>
<p>Col passare del tempo il sito è diventato bambino e poi adolescente: è cresciuto e si è sviluppato, cambiando forma e colore ed essendo aggiornato sempre e costantemente. Prima a mano, passando un sacco di tempo a spostare le mie tabelline, a tagliuzzare e incollare pezzi di sito, poi automaticamente, con il contenuto dinamico di WordPress e lo spettacolare lavoro grafico di Erika.</p>
<p>A fine 2007 <strong><em>All of U2</em></strong> è stato chiuso per lasciare spazio a questo blog, qualcosa che mi avrebbe occupato molto meno tempo, come potete notare dalla frequenza con cui è aggiornato.</p>
<p>Una piccola istantanea, risalente all&#8217;ottobre del 2006. Più di cinque anni fa&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1562" title="All of U2, ottobre 2006" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/12/allofu2-600x524.jpg" alt="" width="600" height="524" /></p>
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		<title>Del recensire e criticare la musica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 01:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Coldplay]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[Mylo Xyloto]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Complice un piccolo ritardo nella spedizione della mia copia di Mylo Xyloto, l&#8217;ultimo album dei Coldplay (uno dei piccoli inconvenienti di chi acquista online), mi sono trovato a scartare il cellophane del CD con circa tre settimane di ritardo rispetto al resto del mondo. In queste tre settimane i miei feed si sono riempiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1553" title="Capra! Capra! Capra!" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/11/vittorio-sgarbi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Complice un piccolo ritardo nella spedizione della mia copia di <em>Mylo Xyloto</em>, l&#8217;ultimo album dei Coldplay (uno dei piccoli inconvenienti di chi <a title="Risparmiare sulla musica non è impossibile" href="http://www.beerdelirium.com/risparmiare-sulla-musica-non-e-impossibile.bd" target="_blank">acquista online</a>), mi sono trovato a scartare il cellophane del CD con circa tre settimane di ritardo rispetto al resto del mondo. In queste tre settimane i miei feed si sono riempiti di articoli e recensioni su questo disco, talvolta autorevoli, talvolta no. Per non parlare delle varie community sul web.</p>
<p>Normalmente non leggo le recensioni. Il perché lo scoprirete continuando a leggere questo delirio, ma in sintesi posso dire che nessuno mi può dire se una cosa mi deve piacere o no. Stavolta però l&#8217;attesa ha generato in me una certa curiosità perciò, seppur col naso tappato, mi ci sono tuffato.</p>
<p>Chi mi conosce sa che amo molto i Coldplay, il che non mi rende esattamente imparziale riguardo ciò che sto per scrivere, ma la mia repulsione nei confronti di queste recensioni prescinde dal gruppo in questione, il quale è solamente uno spunto per una riflessione globale sul modo in cui Internet ha trasformato il modo di recepire e discutere la musica.</p>
<p>Diciamo che l&#8217;album ha diviso gli addetti e i non addetti ai lavori, come qualsiasi opera d&#8217;arte. In questo caso però mi è sembrato di scorgere una netta differenza tra i commenti positivi e quelli negativi: in parole povere, o se ne parla benissimo o malissimo, lasciando pochissimo spazio alle sfumature.</p>
<p>Inoltre (ma questo è un mio limite dovuto all&#8217;ignoranza) ho avuto l&#8217;impressione che nomi e testate autorevoli per la maggior parte abbiano recensito bene l&#8217;album; al contrario, la gran parte del cosiddetto popolo del web (i &#8220;recensori de noantri&#8221;) ha dato pareri molto negativi, al limite dell&#8217;insulto.</p>
<p>Ho parlato di ignoranza perché Dio mi fulmini se ho una purché minima idea di chi sia un&#8217;autorità nel mondo della critica musicale e chi no. Ci provo comunque: restando in Italia, ad esempio, credo che si possa tranquillamente affermare che <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/10/26/news/ecco_la_musica_in_technicolor_dei_nuovi_coldplay-23849180/?ref=HREC2-11" target="_blank">Ernesto Assante</a> (<em>&#8220;E&#8217; un bel disco. Si, che un ascolto dopo l&#8217;altro, conquista il cuore&#8221;</em>) sia un nome pesante oppure che quelli di <a href="http://www.ondarock.it/recensioni/2011_coldplay.htm" target="_blank">OndaRock</a> (voto 7/10) normalmente non si fanno molti scrupoli nello stroncare album considerati un po&#8217; leggeri.<br />
Espatriando, chi vogliamo citare? <a href="http://www.rollingstone.com/music/albumreviews/mylo-xyloto-20111017" target="_blank">Rolling Stone</a> (voto 3,5/5)? Mojo (<em>&#8220;A more streamlined affair, re-embracing themselves as an unpretentious yet big-sounding pop group&#8221;</em> - voto 8/10)? Q (<em>&#8220;Music this uplifting, this inspirational, belongs among the stars&#8221;</em> - voto 10/10)?</p>
<p>Al contrario, un sito come <a href="http://www.agoravox.it/Mylo-Xyloto-il-nuovo-disco-dei.html" target="_blank">AgoraVox</a> scrive:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;</em>Mylo Xyloto<em> è un album privo di personalità, idee prese a casaccio, pescate nel carniere di una band che si trova in difficoltà ad affrontare il futuro. Un disco saggiamente strutturato da un Brian Eno che ormai non sa più come prendere Martin e soci.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><em> </em>Questo invece è un estratto della recensione di <a href="http://stordisco.blogspot.com/2011/10/coldplay-mylo-xyloto-recensione.html" target="_blank">Stordisco</a> (e qui tenetevi forte, perché si tratta di gran giornalismo):</p>
<blockquote><p><em>&#8220;SVEGLIATEVI QUESTA È PURA MERDA!&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Attenzione: non voglio insinuare che quelli che sanno di musica apprezzano l&#8217;album e gli altri no, altrimenti non citerei <a href="http://www.nme.com/reviews/coldplay/12394" target="_blank">NME</a> che dà un bel 5/10 e dimenticherei di dire che a braccetto con i tanti denigratori ci sono altrettanti cosiddetti &#8220;fanboy&#8221; pronti a riempire i propri blog con recensioni entusiaste senza magari aver nemmeno ascoltato l&#8217;album.</p>
<p>Quel che contesto io è che, nel caso dei Coldplay come in mille altri,<strong> le critiche molto spesso partono da presupposti a mio modo di vedere totalmente sbagliati</strong>. Inoltre, chi scrive utilizza spesso un tono astioso, sarcastico e spesso volgare, sintomo di chi scrive articoli spinto più da un&#8217;antipatia personale che da un sincero e imparziale giudizio.<span id="more-1544"></span></p>
<p>Qualche esempio? Torniamo a <em>Stordisco</em>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Ho inserito </em>Mylo Xyloto <em>nel lettore con la speranza di poter dire finalmente addio a questa band, che ormai ha definitamente rinnegato il suo passato, quello per intenderci di </em>Yellow<em> di </em>Don’t Panic<em> e così via.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Innanzitutto si parte con lo spirito giusto: ascolto <em>Mylo Xyloto</em> perché ho una gran voglia di sfanculare i Coldplay. E poi non saranno <span style="text-decoration: underline;">mai</span> come una volta.</p>
<p>Su questo punto bisognerebbe scriverci un libro: non trovate snervante leggere in continuazione di paragoni con il passato? L&#8217;ultimo album di questa band non sarà mai come i primi due (sono sempre due, né uno né tre); non sono più quelli di dieci anni fa; vogliono essere i nuovi U2 / i nuovi Beatles / i nuovi Led Zeppelin / i nuovi Ricchi e Poveri, ma non ci riusciranno mai.</p>
<p>Mi chiedo come sarebbe evoluta la musica se a partire dagli anni &#8217;60 tutti gli artisti del mondo avessero letto i commenti degli odierni critici della domenica. Tutti a fare le canzoni di Elvis per cinquant&#8217;anni. Però, ovviamente, se un gruppo mantiene la stessa linea per più di tre album diventa ripetitivo e incapace di innovare. Continuo a citare <em>Stordisco</em>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;C&#8217;è di peggio dei Coldplay ma non sopporto chi li difende ancora in portali in cui si parla di Rock, di musica vera insomma; il Rock è un genere anti-sistema, in cui si sente forte l’incazzatura di intere generazioni, la ribellione da questo mondo invivibile, dove ci vogliono tutti uguali, tutti piegati a ciò che ci propinano le grandi multinazionali. Mi dispiace, ma per me questa è merda, quella che si ascolta nei McDonald’s, nei Megastore, nelle officine di manipolazione dei cervelli&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Gran bel discorso, talmente emozionante che sarebbe stato bene in un musical. Il rock l&#8217;unica musica vera: illuminante. Peccato che non stiamo parlando dei Ramones. I Coldplay con il rock quello &#8220;anti-sistema&#8221; e &#8220;incazzato&#8221; hanno poco da spartire. Recensire un album e non avere nemmeno idea del genere musicale a cui appartiene. E ancora:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Ci rendiamo conto che i Coldplay con </em>Every Teardrop Is a Waterfall <em>hanno copiato di sana pianta la musica di quest’altra merdata qui </em>(Ritmo de la Noche, ndr)<em>?&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Altro enorme difetto: la disinformazione. Frequento un forum nel quale, poche ore dopo la pubblicazione di <em>Every Teardrop is a Waterfall</em>, qualcuno ha notato che il riff di tastiera iniziale era uguale a quello di <em>Ritmo de la Noche</em>. In tempo zero qualcun altro ha fatto notare che nei crediti della canzone compare anche una nota che ci comunica che questa intro è stata campionata da <em>I Go To Rio</em>, pezzo di Peter Allen dal quale hanno attinto gli stessi autori di <em>Ritmo de la Noche</em>. C&#8217;era persino un&#8217;intervista in cui Chris Martin spiegava che ha sentito questo riff nel film <em>Biutiful</em> e ha voluto utilizzarlo per la canzone. Insomma, bastava navigare cinque minuti per scoprirlo.</p>
<p>In conclusione, non giudico né i giudizi né chi giudica. Ben venga chi critica i Coldplay e <em>Mylo Xyloto</em> e gli U2 e Vasco e Ligabue e Lady Gaga e i Beatles e Mozart&#8230; purché lo faccia con cognizione di causa. Sono fermamente convinto che ognuno abbia il diritto di dire la propria (ho un blog anch&#8217;io, santo cielo!), ma siamo sicuri che la libertà di esprimersi che Internet ci regala dia il diritto di usarla sempre e comunque? E&#8217; giusto che esistano siti come <a href="http://www.debaser.it/" target="_blank">Debaser</a> il cui slogan è <em>&#8220;Recensioni scritte da chi vuole&#8221;</em>? Non sarebbe meglio se ognuno parlasse di quello che conosce?</p>
<p>Aveva ragione Nanni Moretti:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="420" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ac40lPo27Yk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/Ac40lPo27Yk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Un piccolo saluto a Steve Jobs</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[Tecchinologgia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Una parte di me mi odia profondamente per quello che sto per fare (e anche per il titolo che ho scelto per questo delirio). Normalmente detesto la schiera di vedove che si materializza ogni volta che muore qualche personaggio famoso: tutti appassionati d&#8217;opera quando è morto Pavarotti, tutti fan della Winehouse quest&#8217;estate, tutti a toccarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1538" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/10/Steve-Jobs_58364_1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Una parte di me mi odia profondamente per quello che sto per fare (e anche per il titolo che ho scelto per questo delirio). Normalmente detesto la schiera di vedove che si materializza ogni volta che muore qualche personaggio famoso: tutti appassionati d&#8217;opera quando è morto Pavarotti, tutti fan della Winehouse quest&#8217;estate, tutti a toccarsi il pacco quando è morto Michael Jackson &#8211; ma quella forse era scaramanzia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Perché allora sto facendo questa specie di elogio funebre?</p></blockquote>
<p>Non più tardi di due giorni fa durante una conversazione con la mia ragazza sono saltato fuori dal nulla dicendole che avevano appena presentato il nuovo iPhone. Quando lei mi ha chiesto se le stavo dando questa notizia perché volessi comprarlo le ho risposto di no, che mi piacerebbe ma non posso permettermi di spendere certe cifre per un telefonino (sì sì lo so, non è un semplice telefonino); semplicemente da quando possiedo un MacBook e un iPod e mi sono reso conto di cosa vuol dire utilizzare <em>questi</em> prodotti piuttosto che quelli della concorrenza finestroide, bè&#8230; sono entrato in un mondo nuovo e mi appassiona capire cosa succede in questo mondo, quali sono le novità che ci propone.</p>
<p>Mi rendo conto di non sentirmi in pieno diritto di far parte del mondo Apple &#8211; in fondo non sono uno di quei Mac-user che possiedono qualsiasi cosa abbia inciso sopra una mela masticata&#8230; anzi, sono cinque anni che non cambio il computer &#8211; e allo stesso tempo mi rendo conto che suona un po&#8217; ridicolo il solo parlare di &#8220;mondo Apple&#8221;, ma credo che a voi gente qualunque (senza offesa) risulti a malapena comprensibile una cosa del genere. Scherzo, eh?</p>
<p>Tornando al perché di tutto questo, credo che il sentirmi in dovere di dire due parole per Steve Jobs derivi da questo: così come sono interessato visceralmente alla presentazione di un prodotto che probabilmente non comprerò mai, allo stesso modo sono rimasto colpito dalla morte di una persona che non ho mai conosciuto ma che ha dato tanto a me come a tutti in quanto pioniere, scienziato, inventore&#8230; genio.</p>
<p>E poi, bè, non posso non cadere nella banalità più assoluta: era una brava persona, era giovane ed era una mente brillantissima, di quelle che si fa sempre più fatica a trovare. Ovviamente chi è l&#8217;opposto campa 120 anni, per la serie: <em>&#8220;Sono sempre i migliori che se ne vanno&#8221;</em>.</p>
<p>Perciò, grazie di tutto Steve. Grazie di aver passato anni chiuso in un garage con Woz, grazie di averci insegnato a &#8220;pensare diversamente&#8221;, di averci fatto sentire un po&#8217; alternativi solo per il fatto di non potere aprire un file .exe inviato da un amico, di aver riempito autobus e metropolitane di tutto il mondo di milioni di cuffiettine bianche, di aver ridotto una generazione ad accarezzare il cellulare con il dito indice&#8230; insomma: di averci stupito con effetti speciali che col passare del tempo hanno fatto parte della vita di tutti i giorni.</p>
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		<title>Vivo perché?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 17:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[I decaloghi di B/D]]></category>
		<category><![CDATA[dieci]]></category>
		<category><![CDATA[motivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi è stato proposto una specie di giochetto, ispirato da quello che ultimamente è diventato fonte di ispirazione per qualunque cosa esistente al mondo: Roberto Saviano. Lo scrittore ha stilato una lista dei 10 motivi per i quali vale la pena vivere e ha invitato i suoi lettori a fare lo stesso. Innanzitutto puntualizziamo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1529" title="Mosè" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/03/mose4444-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" />Mi è stato proposto una specie di giochetto, ispirato da quello che ultimamente è diventato fonte di ispirazione per qualunque cosa esistente al mondo: Roberto Saviano. Lo scrittore ha stilato una lista dei <strong>10 motivi per i quali vale la pena vivere</strong> e ha invitato i suoi lettori a fare lo stesso.</p>
<p>Innanzitutto puntualizziamo una cosa: Saviano è un grandissimo e coraggiosissimo uomo e diciamo che bene o male può fare quello che vuole, ma è necessario che si dia a Cesare quel che è di Cesare: i decaloghi <a href="http://www.beerdelirium.com/category/i-decaloghi-di-bd" target="_blank">li ho inventati io</a> (e Mosè, ma lui non conta perché all&#8217;epoca non esisteva la legge sul diritto d&#8217;autore). Quindi, caro Roberto, continua pure a dire la tua su tutto e tutti, ma se pubblichi <a href="http://redazione-repubblica.blogautore.repubblica.it/2011/03/15/la-lista-di-roberto-saviano/" target="_blank">decaloghi su </a><em><a href="http://redazione-repubblica.blogautore.repubblica.it/2011/03/15/la-lista-di-roberto-saviano/" target="_blank">La Repubblica</a></em> sei pregato come minimo di darmi credito.</p>
<p>Stronzate a parte (se non ne dico una ogni cinque minuti mi sento male), avrei potuto lasciare il tutto nella mia sfera privata, ma la proposta era perfetta per <strong><em>I Decaloghi di Beer Delirium</em></strong>, e se non sfrutto l&#8217;occasione per pubblicare questo decalogo che lo tengo a fare il blog? Quindi spero di essere perdonato per aver messo la cosa in pubblico.</p>
<p>Trovare questi dieci motivi è un bell&#8217;esercizio mentale, perché una vita è fatta di centomila cose diverse, belle e brutte, e sceglierne solamente dieci è una sfida. Ci vorrebbero dei mesi per elaborare questo decalogo, ma non voglio far passare troppo tempo, altrimenti la persona che mi ha stimolato a farlo penserebbe che stia ignorando la sua richiesta. Quindi ci proverò buttando giù di getto ciò che mi viene in mente: uhm&#8230; vediamo&#8230;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>I. </strong>La riuscita di qualcosa che hai realizzato con fatica e impegno: imparare a suonare uno strumento, costruire il più stupido mobile dell&#8217;Ikea, mettere su questo blog, cucinare un piatto complesso, far funzionare un rapporto&#8230;<br />
<strong>II. </strong>Andare a dormire dopo una giornata faticosa<br />
<strong>III. </strong>I Simpson<br />
<strong>IV. </strong>Serate come quella del <a title="Youtube video" href="http://www.youtube.com/watch?v=URT4foISYFE" target="_blank">22 maggio 2010</a> o come quella del <a title="Youtube video" href="http://www.youtube.com/watch?v=Ij61X_6IwCw" target="_blank">9 luglio 2006</a><br />
<strong>V. </strong>L&#8217;amore e i baci<br />
<strong>VI. </strong>La sensazione di pace che si ha il venerdì sapendo di avere davanti due giorni di riposo<br />
<strong>VII. </strong>Fare una battuta che fa ridere tutti quelli che ti stanno attorno<br />
<strong>VIII. </strong>Mangiare bene<br />
<strong>IX. </strong>Ascoltare per la prima volta un nuovo disco<br />
<strong>X. </strong>Sapere che c&#8217;è qualcuno che conta su di te e ne ha ben donde</p>
<p>E voi? Volete ingrossare ulteriormente le tasche dell&#8217;editore di <em>Repubblica</em> e mettere il vostro decalogo direttamente sull&#8217;articolo di Saviano oppure commenterete qui su <em><strong>Beer Delirium</strong></em>?</p>
<p>Nella foto, uno che sarebbe dovuto passare all&#8217;ufficio brevetti.</p>
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		</item>
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		<title>La leggenda del batterista sull&#8217;oceano</title>
		<link>http://www.beerdelirium.com/la-leggenda-del-batterista-sulloceano.bd</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 16:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[crociera]]></category>
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		<category><![CDATA[suonare]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso della mia breve e modesta vita mi è capitato raramente di essere al centro dell&#8217;attenzione. E&#8217; capitato nell&#8217;unica recita delle medie alla quale ho partecipato, nel ruolo de Il Sole (astenersi da eventuali commenti sulla rotondità di entrambi), oppure quando ho vinto un fornetto elettrico alla pesca di beneficienza alla fiera del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1523" title="Da Ship" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/02/costamagica-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" />Nel corso della mia breve e modesta vita mi è capitato raramente di essere al centro dell&#8217;attenzione. E&#8217; capitato nell&#8217;unica recita delle medie alla quale ho partecipato, nel ruolo de Il Sole (astenersi da eventuali commenti sulla rotondità di entrambi), oppure quando ho vinto un fornetto elettrico alla pesca di beneficienza alla fiera del mio paese. E&#8217; capitato quando ho vinto il rinomato concorso &#8220;Il Dettato d&#8217;Oro&#8221; indetto dal comune di None nel lontano 1997 (o &#8217;98, non ricordo esattamente), e nella bella quanto sventurata partecipazione a una serata di cabaret al Cab 41 a Torino di un paio di anni fa.</p>
<p>Qualche settimana fa, invece, è arrivata l&#8217;occasione per stare sotto i riflettori per la cosa che so fare meglio (non bene&#8230; meglio delle altre): suonare la batteria. Già, perché il mio amico Enrico, capobanda e cantante dell&#8217;orchestra che porta il suo cognome, mi ha invitato a sostituire il suo batterista per quattro concerti da tenersi nientemeno che su una nave da crociera, che ha solcato i mari del Mediterraneo occidentale. In parole povere&#8230;</p>
<blockquote><p>Ho suonato davanti a un pubblico!</p></blockquote>
<p>Non voglio fare lo sbruffone dicendo che sono stato magico e meraviglioso e ho avuto assoluta padronanza della situazione. In effetti è stato l&#8217;esatto contrario: senza avere la minima idea delle dinamiche di un palco e conoscendo pochissimo del repertorio suonato (composto prevalentemente da mazurche, valzer, polke, cha cha e musica leggera italiana anni &#8217;60), non ho potuto fare altro che improvvisare ed adattarmi alle situazioni che mi si sono parate davanti. E così sono andato dietro agli altri tre, non avendo nemmeno l&#8217;esatta percezione di quello che stavo facendo, causa problemi di audio (o dovrei dire di udito, perché sembrava che tutti sentissero la mia batteria tranne me).</p>
<p>Eppure, nonostante la mia auto-valutazione fosse a malapena sufficiente, ho ricevuto un sacco di complimenti, sia dai miei compagni di palco che da parte del pubblico. Devono avermi preso in simpatia.</p>
<p>Devo dire che, nonostante le mie insicurezze e insoddisfazioni, sono sceso dal palco pieno di orgoglio, come una consumata rockstar dopo 25 anni di tour mondiali. Per quanto fossi uno sgangherato batterista, che ha suonato una sgangherata batteria, su un palco sgangherato facente parte di una nave sgangherata, appena dopo l&#8217;ultimo colpo di crash mi sono sentito Stewart Copeland dopo un concerto dei Police, osannato dal pubblico e dalle groupies (che in questo caso avevano un&#8217;età media di 68 anni). E&#8217; una sensazione grandiosa.</p>
<p>Per questo devo ringraziare sentitamente i miei compagni di palco: Enrico, Luciano e Gino, che mi hanno aiutato in tutto e per tutto; i simpatici signorotti del gruppo di viaggio che hanno ballato e applaudito la nostra musica (in particolare il sosia di Silvio Berlusconi, molto somigliante all&#8217;originale ma più simpatico e meno mafioso&#8230; ugualmente allupato, però); il personale della Costa Crociere che, nonostante tutto, ci ha dato una mano.</p>
<p>E poi mi sono fatto una crociera gratis. Altrimenti perché avrei accettato?</p>
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		<title>E&#8217; finita, gente</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 22:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti noi nerassurri (noi saremo qui nerassurri) sapevamo che questo momento sarebbe arrivato prima o poi, che ci piacesse o no. E&#8217; un&#8217;idea che personalmente mi porto dietro da qualche tempo, ma considerato l&#8217;aumento esponenziale dei successi negli ultimi anni, culminata nel Meraviglioso Anno Duemiladieci, l&#8217;esaltazione mi ha distolto dal pensiero che prima o poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1518" title="5" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/12/zanettimanita-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />Tutti noi nerassurri <em>(noi saremo qui nerassurri)</em> sapevamo che questo momento sarebbe arrivato prima o poi, che ci piacesse o no. E&#8217; un&#8217;idea che personalmente mi porto dietro da qualche tempo, ma considerato l&#8217;aumento esponenziale dei successi negli ultimi anni, culminata nel Meraviglioso Anno Duemiladieci, l&#8217;esaltazione mi ha distolto dal pensiero che prima o poi il ciclo di successi interista sarebbe terminato.</p>
<p>Ora, proprio all&#8217;apice di questo successo (siamo Campioni del Mondo, gente, non so se capite), eccola là: la consapevolezza che da qui in poi non si può far altro che scendere&#8230; o crollare, senza nemmeno il tempo di stare un paio di settimane là a lievitare in alta quota, dove osano le aquile, a goderci sto benedetto <em>mondialeperclàb</em>.</p>
<p>Per questo dobbiamo ringraziare il tempismo perfetto del Ciccio di Nonna Papera del mondo del calcio, quel Rafa Benitez dipinto come un galantuomo, ma pronto a scaricare una bella autocisterna di merda non appena ne ha avuto l&#8217;occasione. Bè, in effetti è difficile dare tutti i torti al Fantozzi della situazione, quello messo a lavorare nel sottoscala e incolpato di ogni insuccesso anche quando 45 (quarantacinque) infortuni hanno decimato la squadra più di quanto la peste abbia decimato la popolazione europea nel XII secolo.</p>
<p>Ragione o non ragione, sta di fatto che in questo momento siamo nella emme fino al collo, settimi in campionato a una dozzina di punti dal Milan (brrr), agli ottavi di Champions sì, ma stentando (ma a questo ci siamo abituati ed è successo pure l&#8217;anno scorso), con lo spogliatoio spaccato a metà e con l&#8217;aria di Appiano Gentile che puzza di esonero a 200 km di distanza. Insomma, una situazione <em>vintage</em> degna degli anni intercorsi tra Orrico e Zaccheroni.</p>
<p>Perciò la parabola è entrata nella sua fase discendente. Cosa ci aspetta ora? I dannati rottoneri si prenderanno gioco di noi? Dovremo vedere Ibrahimovic bullarsi di essere l&#8217;artefice dei successi milanisti, con conseguente pernacchia a noi? Arriveremo dietro alla Juve, alla Roma&#8230; al Napoli (?!?) per i prossimi dieci anni? Chi può dirlo? Bè, speriamo di no, cazzo!</p>
<p>La realtà è che per quanto scenderemo giù, dentro di noi abbiamo la consapevolezza e l&#8217;orgoglio di essere precipitati da molto in alto. Non potremo mai scordare il ritorno alla vittoria in punta di piedi, prima con le Coppe Italia e le Supercoppe Italiane, poi con i primi scudetti, un sapore sconosciuto per chi come me nel famoso &#8220;anno dei record&#8221; era un frugoletto. E poi la Tripletta e, ovviamente, la Cinquina. Roma, Siena, Madrid, Abu Dhabi.</p>
<blockquote><p>Nessuno come noi, porco cane!</p></blockquote>
<p>E possiamo dire che c&#8217;eravamo, anche quando ci saranno i futuri Tardelli e Cuper a rovinarci il fegato, anche quando gli stramaledetti arriveranno alla decima Champions. Per cui, mutuando una frase degli amici di Interistiorg.org, grazie a Mancini, a Mourinho e persino a Benitez.</p>
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		<title>Prove tecniche di inutilità</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 21:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nevica. E quando nevica Sky va in tilt, chissà se è perché l&#8217;antenna parabolica diventa un enorme piatto di neve o se è perché si ghiaccia, o che ne so. Comunque, non è una cosa del tutto negativa, sia perché non mi sto perdendo niente di irrinunciabile, sia perché posso dedicarmi per una serata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1515" title="Mark Zuckerberg" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/11/mark-zuckerberg-facebook1-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" />Nevica. E quando nevica Sky va in tilt, chissà se è perché l&#8217;antenna parabolica diventa un enorme piatto di neve o se è perché si ghiaccia, o che ne so. Comunque, non è una cosa del tutto negativa, sia perché non mi sto perdendo niente di irrinunciabile, sia perché posso dedicarmi per una serata a qualcos&#8217;altro (non che non potrei altrimenti, ma forse un po&#8217; mi conoscete).</p>
<p>Da un paio di giorni mi sto dedicando al sito del ristorante che un mio amico aprirà fra poco più di un mese (e presto su questi schermi mi bullerò della cosa); sguazzando in tutto ciò che è codice, RSS e WordPress mi è venuto in mente il fatto che <strong><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> è direttamente collegato al mio profilo di Facebook tramite un feed RSS che condivide in automatico ogni mio delirio affinché le mie stupidaggini possano arrivare a qualche persona in più, persone che altrimenti non sarebbero mai finite qui e, cosa più importante, miei amici.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">L&#8217;unico difetto di questo semplice feed è che quelli che leggono i miei deliri lo fanno come se fossero cose che scrivo su Facebook, e ovviamente commentano lì. Per una persona normale in realtà non sarebbe un difetto nel vero e proprio senso della parola, ma io sono <em>speciale</em>, e mi secca un po&#8217; che la questione rimanga chiusa a casa di Mark Zuckerberg, quindi mi piacerebbe che voi, o popolo di Facebook faceste una visitina al mio piccolo e sudato blog.</span></strong></p>
<p>Perciò ho installato &#8211; e con questo delirio sto testando &#8211; una piccola applicazione su Facebook (sviluppata da <a href="http://www.networkedblogs.com/" target="_blank">Networked Blogs</a>), che fa al caso mio, pubblicando sulle vostre homepage di Facebook esattamente gli stessi deliri di prima <strong><span style="text-decoration: underline;">ma</span></strong> con un link che va a finire direttamente nel mio blog&#8230; e chissà che non vi venga in mente di mettere un commentino lì :-)</p>
<p>Nella foto: da oggi hai finito di fare il furbo, Zucky</p>
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		<title>Spot Mediaset: un buon motivo per farsi Sky</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 01:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Se esiste uno specchio per il popolo e la società italiana del 2010, questo è senz&#8217;altro la televisione targata Rai e Mediaset. Per arrivare a questa conclusione basta fare una distinzione tra i due pilastri portanti della televisione italiana: i reality show, che sono pieni zeppi di ignoranti, tamarri, arroganti, buffoni, esibizionisti, mignotte, bulli; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se esiste uno specchio per il popolo e la società italiana del 2010, questo è senz&#8217;altro la televisione targata Rai e Mediaset.</p>
<p>Per arrivare a questa conclusione basta fare una distinzione tra i due pilastri portanti della televisione italiana: i reality show, che sono pieni zeppi di ignoranti, tamarri, arroganti, buffoni, esibizionisti, mignotte, bulli; e le fiction, nelle quali si raccontano le eroiche gesta di dottori che amano la loro professione e i loro pazienti, di avvocati pronti a sacrificarsi per degli ideali, di carabinieri e poliziotti geniali e infallibili.</p>
<p>Appena capisci che la prima è davvero la realtà e la seconda è veramente finzione, ti rendi conto che le cose vanno male, molto male.<br />
Quando poi realizzi che la mistificazione, l&#8217;arroganza e la maleducazione generate anche e soprattutto dalla tv si stanno diffondendo in ogni strato sociale e mediatico del Paese, bè, l&#8217;istinto omicida prende il sopravvento.</p>
<p>L&#8217;ultimo esempio che mi viene in mente può sembrare stupido, ma credo che spieghi molto della realtà in cui viviamo.<br />
Da qualche tempo, infatti, sulle reti Mediaset è costantemente in onda una serie di spot comparativi mirati a convincere l&#8217;italiano medio a sottoscrivere l&#8217;abbonamento al digitale terrestre Premium, mettendo in cattiva luce Sky, che ormai è l&#8217;unica spina televisiva rimasta nel culo di papà Berlusconi, visto che la Rai&#8230; vabbè, è casa sua.</p>
<p>Ecco lo spot (purtroppo non sono riuscito a trovare l&#8217;ultimo della serie -quello incentrato sul Grande Fratello-, ma se vivete in Italia e avete una televisione l&#8217;avrete senz&#8217;altro visto):</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oV_lv-ps5Yc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="350" src="http://www.youtube.com/v/oV_lv-ps5Yc"></embed></object></p>
<p>Cercherò di trattenere il conato di vomito che mi viene ogni qualvolta lo vedo (pur non passando le ore davanti ai canali Mediaset, sono tante) e passo ad analizzarlo.</p>
<p>Sappiamo benissimo che lo scopo principale di tutto ciò va ben oltre la semplice proposta di un prodotto. Non sono certo il primo a sostenere che uno dei capisaldi del berlusconismo è il controllo della comunicazione, che passa, tra le altre cose, attraverso l&#8217;<strong>obbligo</strong> di installare a casa dei decoder per il digitale terrestre e continua con il simbolico &#8220;occhiolino&#8221; della tessera Premium a poco prezzo.</p>
<blockquote><p>Quindi già lo scopo non è dei più nobili. E il modo non è che sia migliore.</p></blockquote>
<p><span id="more-1495"></span></p>
<p>Già, perché innanzitutto questa serie di spot sono un palese plagio della campagna Apple <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ITGDCf282iQ" target="_blank">Get a Mac</a>, con la sottile differenza di essere molto meno divertenti e decisamente più irritanti.</p>
<p>Inoltre, avete appena visto 30 secondi di mistificazione bella e buona (altro caposaldo). Il faccia da culo dall&#8217;aria sbarazzina ha infatti dimenticato di spiegare allo sfigatello in camicia che con i 47 euro di Sky si possono avere anche:</p>
<ul>
<li><strong>tutta</strong> la serie A con oltre 30 telecamere</li>
<li>la serie B</li>
<li>la Champions League</li>
<li>la Liga Spagnola e la Coppa del Re</li>
<li>la Premier League, la FA Cup e la Carling Cup</li>
<li>la Bundesliga e la Coppa di Germania</li>
<li>la Russian Premier League</li>
<li>la Major League Soccer</li>
<li>un canale con 24 ore su 24 di notizie sportive</li>
<li>canali interattivi</li>
<li>la serie A e l&#8217;Eurolega di basket</li>
<li>l&#8217;NBA</li>
<li>il football americano</li>
<li>il baseball</li>
<li>l&#8217;hockey su ghiaccio</li>
<li>il volley maschile e femminile</li>
<li>il golf</li>
<li>il tennis</li>
<li>il rugby</li>
</ul>
<p>&#8230; tutto, e dico TUTTO, in alta definizione. Senza contare centinaia di canali di intrattenimento, serie tv, cartoni animati, documentari e musica, anch&#8217;essi compresi nei famosi <a href="https://abbonamento.sky.it/aolsat/abbonatiOnLine.do?methodName=doStart&amp;codPromo=4687">47 euro</a>.</p>
<ul></ul>
<p>Per finire, il tocco di classe: arroganza e supponenza (altro caposaldo), il tutto concentrato in una frase: <em>&#8220;Ma è libero di scegliere&#8221;</em>. Per la serie <em>&#8220;Sì, noi siamo i migliori e tutto il resto è merda. Ma se sei tanto coglione da voler scegliere gli altri, accomodati pure&#8221;</em>. Oddio, quand&#8217;è che era già successa una cosa simile? Ce l&#8217;ho sulla punta della lingua.</p>
<p>In mezzo a questo mare di merda (e stiamo parlando di uno stupido spot pubblicitario, cioè la punta della punta della punta dell&#8217;iceberg) c&#8217;è però un aspetto che ci fa pensare che non sia tutto perduto e che il karma stia facendo il suo lavoro.</p>
<p>Sì, perché guardando e riguardando mio malgrado questi spot, all&#8217;improvviso ho realizzato che esiste veramente un coglione (che evidentemente ha addirittura potere di firma) che ha basato un&#8217;intera campagna pubblicitaria, ma che dico&#8230; un&#8217;intero <strong>sistema di lavaggio del cervello</strong>, sul fatto che <em>loro</em> hanno l&#8217;Europa League e il Grande Fratello, mentre <em>gli altri</em> no!</p>
<p style="text-align: left;">Cioè, qualcuno crede che la Sticazzi League (© <a href="http://www.interistiorg.org">I.org</a>) e i dodici microcefali della caaaasa siano il cardine della strategia anti-Sky. Dio mio, che roba patetica.</p>
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		<title>The day after</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 02:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, aeroporto di Fiumicino, ore 4.30. Vengo da una settimana meravigliosa, con alle spalle il concerto degli U2 più bello della mia breve vita (ah, rassegnatevi&#8230; non ho fatto foto stavolta, tanto son tutte uguali) e, poco fa, da un ritrovo con un sacco di gente che letteralmente adoro. E ora sono qui, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1484" title="Fiumicino, Terminal 2" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/10/Foto0073-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Roma, aeroporto di Fiumicino, ore 4.30. Vengo da una settimana meravigliosa, con alle spalle il concerto degli U2 più bello della mia breve vita (ah, rassegnatevi&#8230; non ho fatto foto stavolta, tanto son tutte uguali) e, poco fa, da un ritrovo con un sacco di gente che letteralmente adoro. E ora sono qui, in un aeroporto che a quest&#8217;ora è il deserto dei Tartari e devo cercare di far passare il tempo in queste quattro ore che mi separano dal volo che mi riporterà a casa.</p>
<p>Purtroppo non posso dormire, un po&#8217; perché devo intrattenere una battaglia sanguinolenta con le zanzare (che sto vincendo per 20 cadaveri a 0 punture) e un po&#8217; per la segreta paura di svegliarmi senza le valigie o magari senza i vestiti addosso.<br />
Perciò eccomi qui a cercare di pubblicare questo delirio tramite cellulare (impresa tutt&#8217;altro semplice), mentre qualche altra anima in pena sta arrivando, mentre al poliziotto che veglia su di noi disperati suona il telefono con la suoneria di un vecchio film di Bud Spencer e mentre le zanzare hanno segnato il gol della bandiera (ste troie).</p>
<p>Vi terrò aggiornati, cari.</p>
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		<title>Voglia di scrivere</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 19:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche minuto fa mi è arrivato un sms: &#8220;Mi sono arrivati i biglietti dei Kings of Leon&#8221; (sì, era un amico che mi ha preso il biglietto per i Kings of Leon). Così, visto che in questi giorni non sto lavorando, che la mia dose quotidiana autoimposta di lavoretti casalinghi è terminata, che non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1479" title="leopardi" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/09/leopardi-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" />Qualche minuto fa mi è arrivato un sms: <em>&#8220;Mi sono arrivati i biglietti dei Kings of Leon&#8221; </em>(sì, era un amico che mi ha preso il biglietto per i Kings of Leon). Così, visto che in questi giorni non sto lavorando, che la mia dose quotidiana autoimposta di lavoretti casalinghi è terminata, che non ho né fame né voglia di cucinare e che fondamentalmente mi sto un po&#8217; rompendo le palle, mi sono convinto che sia buono e giusto aggiornare la mia lista-concerti qui sul blog.</p>
<p>E così apro il pannello di controllo del <strong><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> e scopro con orrore che è da talmente tanto tempo che è sotto naftalina che nel frattempo WordPress è stato aggiornato qualcosa come tre volte e la versione che ho installato io è un po&#8217;&#8230; hmm, diciamo obsoleta. Sono giunto alla conclusione che è ora di scrivere qualcosa, giusto per farvi credere che <strong><em>Beer Delirium</em> </strong>esiste ancora.</span></strong></p>
<blockquote><p>Vi parlerò di me.</p></blockquote>
<p>Che ci crediate o no, non sono ancora andato in vacanza quest&#8217;anno. Quel che sto per scrivere fa un po&#8217; ridere se letta da chi non ha la passione per una rock band, ma&#8230; bè, da quando lavoro la scelta delle mie ferie è legata a doppio filo a ciò che fanno gli U2. Già, è proprio così: gli U2 non sono in tour? Tutte le possibilità sono aperte. Gli U2 sono in tour? Ok, questa è la tabella delle date del tour, vediamo dove fare le vacanze.</p>
<p>Per una serie di circostanze quest&#8217;anno la scelta è ricaduta su Monaco di Baviera e Coimbra e i relativi concerti, che sommati al concerto &#8220;casalingo&#8221; di Roma fanno un totale di quattro nel giro di circa un mese (più un sacco di posti da visitare, la Baviera con la sua Oktoberfest *sbav*, Lisbona, Roma stessa).<br />
Quindi, approfittando del &#8220;gentile invito&#8221; dell&#8217;ufficio a prendere tre settimane di ferie anziché due, è come se staccassi per un mese intero perché, <em>you know</em>, i quattro giorni di lavoro della prossima settimana che interrompono queste ferie li vivrò con uno spirito leopardiano (se avete fatto le medie capirete) e probabilmente li passerò fisicamente a studiare gli orari dei voli, i limiti per il bagaglio a mano, eccetera eccetera&#8230;</p>
<p>Ed è proprio il <em>mood</em> da <em>Il Sabato del Villaggio</em> che mi pervade ora; aspettare le ferie fino ad ottobre è un&#8217;attesa infinita, considerando che alla fine a Monaco non ci sono andato (ma non voglio parlarne), e che chiunque è andato a vedere gli U2 prima di me ha già visto e sentito l&#8217;inimmaginabile. Ah, a proposito, promemoria: prenotare il <em>Park&amp;Fly </em>o fare il barbone con qualche amico per farmi accompagnare all&#8217;andata e raccattare al ritorno.</p>
<p>Bè, delle vacanze ho parlato. Due paroline sull&#8217;Inter? Un po&#8217; di seghe mentali sulla mia vita? O volete qualche foto degli U2 a Torino? Naa, conserverò questi argomenti per i prossimi deliri. Io sì che so tenere il mio pubblico sulle spine. Ora c&#8217;è <em>Lie To Me</em>, addio.</p>
<p>Nella foto, Leopardi.</p>
]]></content:encoded>
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