Cristo (e U23D) si è fermato a Porto Sant’Elpidio

delirio partorito da Ste B | catalogato in: Musica

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Ebbene sì, dopo un mese di rosicamenti e occasioni mancate, finalmente anche io ho visto U23D. Dire “visto” è un termine troppo riduttivo: quel film lo si vive come se stesse accadendo tutto davvero in quel momento.

Avevo letto le impressioni dei placers (gli utenti del forum di U2place, ndr) all’indomani della proiezione organizzata da U2place il mese scorso: mi ero entusiasmata per quelle parole, quelle sensazioni condivise e narrate sul forum, ma ho anche rosicato senza vergogna credendo che non avrei potuto godere di tanto spettacolo… e invece, ancora incredibilmente, ce l’ho fatta!

Merito di Valerio e Michele che hanno organizzato la visione al cinema Giometti di Porto Sant’Elpidio malgrado U23D non fosse più in programmazione; merito pure del mio fidanzello che ha accolto di buon grado l’idea di partire per il weekend (vabbè gliel’ho mascherato come regalo da parte mia per il suo compleanno… so’ fubbina!).
Dopo aver fatto il biglietto e ritirato gli occhialoni adatti – molto simili a quelli usati dai saldatori – e dopo le classiche foto per immortalare quanto fossimo sciocchini con quei plasticoni sul naso, ci siamo sistemati in sala; parte la proiezione e io penso: “Oh, ma che sòla, negli altri cinema si vede tridimensionale e qui non cambia niente?”; solo un attimo dopo veniamo letteralmente investiti da scritte e immagini che fuoriescono dallo schermo!

E da lì in poi è stato un susseguirsi di batticuore, sensazione di essere lì in quell’onda umana che partecipava calorosa al concerto, gli occhi di Bono fissi nei miei occhi, i sorrisi di un Adam estremamente orgoglione, le schitarrate di un Edge pieno di energia, i bicipiti tesi di un sempre serio Larry. Le vene, sì, quelle me le ricordo benissimo e le rughe di un Bono a tratti emozionato, a tratti molto attore e infine sorridente e soddisfatto dell’ennesimo bagno di folla.

Gli strumenti sembravano essere lì, a portata di mano per essere usati da noi in platea; finalmente s’è chiarita una volta per tutte la bufala del Bono chitarrista: non ci credeva più nessuno, però ora è evidente a tutti che fa solo il figo con la sua chitarrina ma non suona! Ricordo la voglia di muovermi, di esultare, di cantare… tutte cose che ho pur fatto, ma cercando di mantenere un contegno e di non disturbare gli altri spettatori.
E ricordo, ancora, il mio stupore nel vedere tutte queste immagini così realistiche da darmi l’illusione di essere lì su quel palco o lì tra tutte quelle braccia; ed è stato così bello girarmi alla mia destra, alla mia sinistra e vedere sulle facce dei miei compagni di viaggio e visione le stesse mie sensazioni.

Sono uscita da quella sala ubriaca di luci, colori, canzoni, suggestioni; con un sorrisone così, stanca, emozionata… ha ragione Valerio quando dice che la visione equivale a un mezzo concerto!
Ho scritto tutto ciò più che altro per mettermi in pari con Situ: sia mai che pensi che sto ancora qui a rosicare perchè lui ha visto U23D prima di me

Controdeliri

  1. deborah | 1 giu 2008 @ 11:04

    come non “quotare” ogni tua singola parola…è stato davvero bellissimo…hai ragione bono in realtà fa finta di usare la chitarra.. :-) ma bisogna ammettere che è bravo a far finta… :-).
    ma..vogliamo parlare di “Wype your tears away?”…”WHere is the fly?”…
    la sensazione che si prova durante il film è veramente quella che si prova ad un concerto… si esce dalla sala estasiati, esausti ma pienamente soddisfatti!!
    ..dai su ste, quando torniamo a vederlo??

  2. Ste B | 1 giu 2008 @ 11:37

    Debby, ma magari pure oggi! :-D

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