17
mag
09
Chi non salta zeru tituli ha
delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Calcio

La prima dedica di questo scudetto non poteva essere che per lui, il simbolo dell’essere rottoneri: Massimo “Uomodimerda” Ambrosini. Un cartellone passato dai tifosi in Piazza Duomo a Materazzi ed alzato con orgoglio, in faccia a chi snobba le nostre vittorie ma avrebbe dato il culo (tanto per restare in tema) per averne la metà. Ambrosini e il Milan: zeru tituli.
La seconda dedica va a Daniele De Rossi, un leone quando c’è da dare aria alla bocca con frasi assurde, ma quando si tratta di fatti concreti arriva sesto a 118 punti di distacco. “Ho dei dubbi sul fatto che io possa vincere mai lo scudetto con questa maglia”. E fai bene ad averne. De Rossi e i romanisti piagnucoloni: zeru tituli.
La terza dedica è per i nostalgici di Moggi, quelli che continuano pateticamente a sostenere che fosse tutto un complotto e che negli ultimi quattro anni non hanno fatto altro che mangiarsi il fegato vedendoci vincere. Lapo, Cobolli Gigli e tutti i gobbi: zeru tituli.
La quarta dedica va ai tifosi di tutte quelle squadre che nemmeno lontanamente potrebbero pensare a uno scudetto, o che addirittura stanno in un’altra serie (o stanno per andarci) eppure se l’Inter perde non perdono occasione per dire “Ah, sarete pure forti ma non avete uno straccio di gioco, avete undici stranieri in campo e Moratti qui e Tronchetti là e blah blah blah”. Zeru tituli pure per voi.
L’ultima dedica è speciale e va ai vari Mosca, Pistocchi, Pellegatti, Piccinini e a tutti quei servi ridicoli di Padron Silvio; agli amici di Tuttosport, che anzichè mettere in prima pagina la notizia più importante dell’anno hanno deciso di parlare d’altro (vedi copertina sulla sinistra). Giornalisti servi: zeru tituli.
Dopo le dediche però è necessario qualche grazie a chi ci ha portato a questo traguardo. Sembrerà strano ma un grazie per il primo scudetto del dopo-Mancini va proprio a Mancini. L’ossatura della squadra che ha vinto questo campionato in fondo è sua e il sistema di gioco che ci ha fatto vincere è il suo, al contrario del 4-3-3 di Mourinho che ha stentato parecchio.
Ma in fondo, se abbiamo dominato nelle tre partite chiave della stagione (la Roma in casa loro, la Juve a San Siro e il secondo derby) il merito è suo: Josè Mourinho, un personaggio straordinario ma ancor di più un grande allenatore. C’è chi dice che ha fallito perché è stato preso per vincere la Champions League e ha portato a casa solo uno scudo, ma vincere questo scudo nel suo primo campionato italiano non è di certo una passeggiata (anche se il livello delle avversarie potrebbe farlo pensare), ovviamente contro tutto e tutti – alcuni tifosi interisti compresi.
Grazie a Zlatan Ibrahimovic e ai suoi 21 gol in campionato (fino a questo momento). Potrà essere un mercenario, uno zingaro, poco rispettoso, irritante e provocatore, ma con la palla tra i piedi ti fa sognare. Riuscisse a trascinarci anche in Europa sarebbe meglio, però…
Grazie al capitano, a Maicon, a Julio Cesar, a Cambiasso e a Stankovic, le colonne di questa squadra. Grazie a Quaresma per essersi tolto dalle palle prima che fosse troppo tardi. Grazie a Mancini (Amantino) per quell’assist alla prima di campionato, l’unica cosa utile che ha fatto in una stagione intera. Grazie a Burdisso per non aver fatto troppi casini là dietro. Grazie a Balotelli per essersi beccato della scimmia per dei mesi evitando di uccidere qualcuno per il nervosismo conseguente. Grazie a Crespo per essersi dimostrato un calciatore e un professionista straordinario restando in panchina per tutto l’anno senza mai dire una parola e segnando due gol fondamentali quando è stato chiamato in causa. Grazie a Santon per non aver mai fatto vedere a nessuno la paura e le incertezze di un diciottenne, nemmeno di fronte agli ultimi due Palloni d’Oro.
Grazie a D’Agostino e Zapata, che hanno anticipato la festa di un giorno, evitandoci il patema d’animo dell’ennesimo Inter-Siena decisivo, con isterismi materazziani annessi.
Insomma, grazie a tutti per aver reso anche noi tifosi CAMPIONI D’ITALIA!!!!!


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