Cercasi diversivo disperatamente

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Deliri Birrici Vari

Beer Word: | Beer Song:

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rotsnake.jpgDottore, non riesco a togliermi questo peso di dosso e, nonostante sia passato del tempo, quel crampo allo stomaco che ho da un paio di settimane si fa sempre più pressante. Si infila dentro me come fosse una morsa di acciaio e mi stringe fino a farmi vomitare dal dolore.

Può darsi che questi non siano discorsi da fare su un .com: chiunque capiti su un sito internet non si aspetta di leggere le confessioni di una persona qualunque, che vive momenti che sono allo stesso tempo personali e universali; chiunque passi di qua vorrà leggere qualcosa che lo faccia divertire, che gli faccia imparare qualcosa o che gli faccia passare la noia, non qualcosa che gli faccia pensare: “E allora? Non sei mica l’unico”.
Non so nemmeno a che scopo lo sto facendo. Sicuramente non mi farà stare meglio sputare tutto qua sopra; qui non c’è nessun Freud che mi potrà aiutare, né è l’unico mezzo che ho per potermi sfogare e comunicare a chi mi è accanto quel che mi attanaglia, né tantomeno mi potrà dare la soluzione che tanto vorrei trovare. Anzi, c’è chi potrebbe vedere queste parole come una sorta di esibizionismo patetico (io stesso lo sto pensando, a dire la verità), seppure rileggendo quel che ho scritto non è che si capisca granché.

Vorrei solo smettere di sentire questo freddo, vorrei riuscire a dare fondo a tutto quello che ho dentro fino a restare vuoto e indifferente a qualsiasi cosa che mi sfiori o che mi travolga. Non pretendo di stare bene, ma non voglio più stare così male… e semplicemente non ho idea di come fare, quando quell’immagine è stampata indelebilmente nella mia mente e non se ne va; quando questi ultimi mesi sono esplosi in me come miliardi di frammenti e ognuno di questi va a sovrapporsi ad un altro in un flashback continuo che non mi dà pace giorno e notte, nel tempo libero e nella mia attività.

E il bello di tutto questo è che, sebbene io sia totalmente conscio che le cose non potranno mai cambiare, una piccola parte di me continua a credere che sia solo un momento… certo, più lungo degli altri momenti che abbiamo attraversato, ma sempre solo una parentesi che prima o poi, in un modo o nell’altro, si chiuderà per lasciare di nuovo spazio a momenti migliori, quei momenti che sono passati da quella che mi sembra un’eternità.
E’ una pura, semplice e stupida illusione e non so come diavolo io possa ancora pensarlo, ma è sempre lì nascosta nei meandri della mia povera testa marcia e non solo non se ne vuole andare, ma ogni tanto fa la voce grossa e riesce a farsi sentire nella tempesta che mi pervade.

Qualcuno mi dia una via d’uscita, subito! Una scorciatoia che mi aiuti a soffocare tutto questo, se proprio non lo si può eliminare. Voglio qualcosa che mi faccia almeno distrarre, che mi tenga occupato in modo che se non riuscirò a dimenticare tutto questo casino almeno lo coprirò per non vederlo. E lo voglio immediatamente!
Per esempio, se mi metto a fissare intensamente l’immagine che ho messo su in alto, i cerchi inizieranno a roteare e mi andrà in pappa il cervello nel giro di 15 minuti. E’ un modo…

Controdeliri

  1. Ste B | 6 apr 2008 @ 12:50

    Il problema è che quella immagine manda ai pazzi pure me :-/
    Buona domenica di sole…
    perchè il sole, anche se a volte non lo vedi, c’è sempre!
    (la frase non è mia, non so chi sia; mi sa tanto di quelle vecchie citazioni da diario di scuola superiore, però rende bene l’idea di quel che vorrei dirti).

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