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	<title>Beer Delirium &#187; Deliri Birrici Vari</title>
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	<description>Pensieri et Paturnie since 2008</description>
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		<title>Sfogliando l&#8217;album</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 23:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[All of U2]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente la sensazione che si prova riaprendo un vecchio album di foto? Non so, riguardarvi con quel terrificante taglio di capelli o con la divisa militare e la sigaretta in bocca, o piccini picciò contesi dai nonni&#8230; Questa sensazione, a meno che non si voglia rinnegare totalmente il proprio passato, si chiama nostalgia. La voglia di tornare adolescenti e commettere gli stessi errori di allora, di essere di nuovo bambini e farsi coccolare, o di tornare a quella vacanza in Grecia&#8230;</p>
<p>Più o meno è quello che sto provando io riguardando le pagine del fu <strong><em>All of U2</em></strong>. L&#8217;occasione mi è stata data dall&#8217;<a title="Internet Archive" href="http://www.archive.org/" target="_blank">Internet Archive</a>, un sito che archivia piccole istantanee di qualsiasi sito web mai esistito &#8211; perlomeno questo è quel che credo: se c&#8217;è <strong><em>All of U2</em></strong> dev&#8217;esserci proprio tutto.</p>
<p><em><strong>All of U2</strong></em> è il mio debutto nel mondo del web, datato 2004. Dedicato alla mia grande passione, da neonato (sfondo giallo ocra triste come un film neorealista) era l&#8217;esempio più limpido del web 1.0: nessun contenuto dinamico, gif animate e banner rettangolari, scritte scorrevoli e una piccola e squallida raccolta di foto, quando per trovare una foto degli U2 su internet bisognava fare veramente fatica.</p>
<p>Col passare del tempo il sito è diventato bambino e poi adolescente: è cresciuto e si è sviluppato, cambiando forma e colore ed essendo aggiornato sempre e costantemente. Prima a mano, passando un sacco di tempo a spostare le mie tabelline, a tagliuzzare e incollare pezzi di sito, poi automaticamente, con il contenuto dinamico di WordPress e lo spettacolare lavoro grafico di Erika.</p>
<p>A fine 2007 <strong><em>All of U2</em></strong> è stato chiuso per lasciare spazio a questo blog, qualcosa che mi avrebbe occupato molto meno tempo, come potete notare dalla frequenza con cui è aggiornato.</p>
<p>Una piccola istantanea, risalente all&#8217;ottobre del 2006. Più di cinque anni fa&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1562" title="All of U2, ottobre 2006" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/12/allofu2-600x524.jpg" alt="" width="600" height="524" /></p>
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		<title>Un piccolo saluto a Steve Jobs</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecchinologgia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1538" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/10/Steve-Jobs_58364_1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Una parte di me mi odia profondamente per quello che sto per fare (e anche per il titolo che ho scelto per questo delirio). Normalmente detesto la schiera di vedove che si materializza ogni volta che muore qualche personaggio famoso: tutti appassionati d&#8217;opera quando è morto Pavarotti, tutti fan della Winehouse quest&#8217;estate, tutti a toccarsi il pacco quando è morto Michael Jackson &#8211; ma quella forse era scaramanzia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Perché allora sto facendo questa specie di elogio funebre?</p></blockquote>
<p>Non più tardi di due giorni fa durante una conversazione con la mia ragazza sono saltato fuori dal nulla dicendole che avevano appena presentato il nuovo iPhone. Quando lei mi ha chiesto se le stavo dando questa notizia perché volessi comprarlo le ho risposto di no, che mi piacerebbe ma non posso permettermi di spendere certe cifre per un telefonino (sì sì lo so, non è un semplice telefonino); semplicemente da quando possiedo un MacBook e un iPod e mi sono reso conto di cosa vuol dire utilizzare <em>questi</em> prodotti piuttosto che quelli della concorrenza finestroide, bè&#8230; sono entrato in un mondo nuovo e mi appassiona capire cosa succede in questo mondo, quali sono le novità che ci propone.</p>
<p>Mi rendo conto di non sentirmi in pieno diritto di far parte del mondo Apple &#8211; in fondo non sono uno di quei Mac-user che possiedono qualsiasi cosa abbia inciso sopra una mela masticata&#8230; anzi, sono cinque anni che non cambio il computer &#8211; e allo stesso tempo mi rendo conto che suona un po&#8217; ridicolo il solo parlare di &#8220;mondo Apple&#8221;, ma credo che a voi gente qualunque (senza offesa) risulti a malapena comprensibile una cosa del genere. Scherzo, eh?</p>
<p>Tornando al perché di tutto questo, credo che il sentirmi in dovere di dire due parole per Steve Jobs derivi da questo: così come sono interessato visceralmente alla presentazione di un prodotto che probabilmente non comprerò mai, allo stesso modo sono rimasto colpito dalla morte di una persona che non ho mai conosciuto ma che ha dato tanto a me come a tutti in quanto pioniere, scienziato, inventore&#8230; genio.</p>
<p>E poi, bè, non posso non cadere nella banalità più assoluta: era una brava persona, era giovane ed era una mente brillantissima, di quelle che si fa sempre più fatica a trovare. Ovviamente chi è l&#8217;opposto campa 120 anni, per la serie: <em>&#8220;Sono sempre i migliori che se ne vanno&#8221;</em>.</p>
<p>Perciò, grazie di tutto Steve. Grazie di aver passato anni chiuso in un garage con Woz, grazie di averci insegnato a &#8220;pensare diversamente&#8221;, di averci fatto sentire un po&#8217; alternativi solo per il fatto di non potere aprire un file .exe inviato da un amico, di aver riempito autobus e metropolitane di tutto il mondo di milioni di cuffiettine bianche, di aver ridotto una generazione ad accarezzare il cellulare con il dito indice&#8230; insomma: di averci stupito con effetti speciali che col passare del tempo hanno fatto parte della vita di tutti i giorni.</p>
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		<title>La leggenda del batterista sull&#8217;oceano</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 16:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1523" title="Da Ship" src="http://www.beerdelirium.com/images/2011/02/costamagica-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" />Nel corso della mia breve e modesta vita mi è capitato raramente di essere al centro dell&#8217;attenzione. E&#8217; capitato nell&#8217;unica recita delle medie alla quale ho partecipato, nel ruolo de Il Sole (astenersi da eventuali commenti sulla rotondità di entrambi), oppure quando ho vinto un fornetto elettrico alla pesca di beneficienza alla fiera del mio paese. E&#8217; capitato quando ho vinto il rinomato concorso &#8220;Il Dettato d&#8217;Oro&#8221; indetto dal comune di None nel lontano 1997 (o &#8217;98, non ricordo esattamente), e nella bella quanto sventurata partecipazione a una serata di cabaret al Cab 41 a Torino di un paio di anni fa.</p>
<p>Qualche settimana fa, invece, è arrivata l&#8217;occasione per stare sotto i riflettori per la cosa che so fare meglio (non bene&#8230; meglio delle altre): suonare la batteria. Già, perché il mio amico Enrico, capobanda e cantante dell&#8217;orchestra che porta il suo cognome, mi ha invitato a sostituire il suo batterista per quattro concerti da tenersi nientemeno che su una nave da crociera, che ha solcato i mari del Mediterraneo occidentale. In parole povere&#8230;</p>
<blockquote><p>Ho suonato davanti a un pubblico!</p></blockquote>
<p>Non voglio fare lo sbruffone dicendo che sono stato magico e meraviglioso e ho avuto assoluta padronanza della situazione. In effetti è stato l&#8217;esatto contrario: senza avere la minima idea delle dinamiche di un palco e conoscendo pochissimo del repertorio suonato (composto prevalentemente da mazurche, valzer, polke, cha cha e musica leggera italiana anni &#8217;60), non ho potuto fare altro che improvvisare ed adattarmi alle situazioni che mi si sono parate davanti. E così sono andato dietro agli altri tre, non avendo nemmeno l&#8217;esatta percezione di quello che stavo facendo, causa problemi di audio (o dovrei dire di udito, perché sembrava che tutti sentissero la mia batteria tranne me).</p>
<p>Eppure, nonostante la mia auto-valutazione fosse a malapena sufficiente, ho ricevuto un sacco di complimenti, sia dai miei compagni di palco che da parte del pubblico. Devono avermi preso in simpatia.</p>
<p>Devo dire che, nonostante le mie insicurezze e insoddisfazioni, sono sceso dal palco pieno di orgoglio, come una consumata rockstar dopo 25 anni di tour mondiali. Per quanto fossi uno sgangherato batterista, che ha suonato una sgangherata batteria, su un palco sgangherato facente parte di una nave sgangherata, appena dopo l&#8217;ultimo colpo di crash mi sono sentito Stewart Copeland dopo un concerto dei Police, osannato dal pubblico e dalle groupies (che in questo caso avevano un&#8217;età media di 68 anni). E&#8217; una sensazione grandiosa.</p>
<p>Per questo devo ringraziare sentitamente i miei compagni di palco: Enrico, Luciano e Gino, che mi hanno aiutato in tutto e per tutto; i simpatici signorotti del gruppo di viaggio che hanno ballato e applaudito la nostra musica (in particolare il sosia di Silvio Berlusconi, molto somigliante all&#8217;originale ma più simpatico e meno mafioso&#8230; ugualmente allupato, però); il personale della Costa Crociere che, nonostante tutto, ci ha dato una mano.</p>
<p>E poi mi sono fatto una crociera gratis. Altrimenti perché avrei accettato?</p>
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		<title>The day after</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 02:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, aeroporto di Fiumicino, ore 4.30. Vengo da una settimana meravigliosa, con alle spalle il concerto degli U2 più bello della mia breve vita (ah, rassegnatevi&#8230; non ho fatto foto stavolta, tanto son tutte uguali) e, poco fa, da un ritrovo con un sacco di gente che letteralmente adoro. E ora sono qui, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1484" title="Fiumicino, Terminal 2" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/10/Foto0073-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Roma, aeroporto di Fiumicino, ore 4.30. Vengo da una settimana meravigliosa, con alle spalle il concerto degli U2 più bello della mia breve vita (ah, rassegnatevi&#8230; non ho fatto foto stavolta, tanto son tutte uguali) e, poco fa, da un ritrovo con un sacco di gente che letteralmente adoro. E ora sono qui, in un aeroporto che a quest&#8217;ora è il deserto dei Tartari e devo cercare di far passare il tempo in queste quattro ore che mi separano dal volo che mi riporterà a casa.</p>
<p>Purtroppo non posso dormire, un po&#8217; perché devo intrattenere una battaglia sanguinolenta con le zanzare (che sto vincendo per 20 cadaveri a 0 punture) e un po&#8217; per la segreta paura di svegliarmi senza le valigie o magari senza i vestiti addosso.<br />
Perciò eccomi qui a cercare di pubblicare questo delirio tramite cellulare (impresa tutt&#8217;altro semplice), mentre qualche altra anima in pena sta arrivando, mentre al poliziotto che veglia su di noi disperati suona il telefono con la suoneria di un vecchio film di Bud Spencer e mentre le zanzare hanno segnato il gol della bandiera (ste troie).</p>
<p>Vi terrò aggiornati, cari.</p>
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		<title>Voglia di scrivere</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 19:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche minuto fa mi è arrivato un sms: &#8220;Mi sono arrivati i biglietti dei Kings of Leon&#8221; (sì, era un amico che mi ha preso il biglietto per i Kings of Leon). Così, visto che in questi giorni non sto lavorando, che la mia dose quotidiana autoimposta di lavoretti casalinghi è terminata, che non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1479" title="leopardi" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/09/leopardi-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" />Qualche minuto fa mi è arrivato un sms: <em>&#8220;Mi sono arrivati i biglietti dei Kings of Leon&#8221; </em>(sì, era un amico che mi ha preso il biglietto per i Kings of Leon). Così, visto che in questi giorni non sto lavorando, che la mia dose quotidiana autoimposta di lavoretti casalinghi è terminata, che non ho né fame né voglia di cucinare e che fondamentalmente mi sto un po&#8217; rompendo le palle, mi sono convinto che sia buono e giusto aggiornare la mia lista-concerti qui sul blog.</p>
<p>E così apro il pannello di controllo del <strong><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> e scopro con orrore che è da talmente tanto tempo che è sotto naftalina che nel frattempo WordPress è stato aggiornato qualcosa come tre volte e la versione che ho installato io è un po&#8217;&#8230; hmm, diciamo obsoleta. Sono giunto alla conclusione che è ora di scrivere qualcosa, giusto per farvi credere che <strong><em>Beer Delirium</em> </strong>esiste ancora.</span></strong></p>
<blockquote><p>Vi parlerò di me.</p></blockquote>
<p>Che ci crediate o no, non sono ancora andato in vacanza quest&#8217;anno. Quel che sto per scrivere fa un po&#8217; ridere se letta da chi non ha la passione per una rock band, ma&#8230; bè, da quando lavoro la scelta delle mie ferie è legata a doppio filo a ciò che fanno gli U2. Già, è proprio così: gli U2 non sono in tour? Tutte le possibilità sono aperte. Gli U2 sono in tour? Ok, questa è la tabella delle date del tour, vediamo dove fare le vacanze.</p>
<p>Per una serie di circostanze quest&#8217;anno la scelta è ricaduta su Monaco di Baviera e Coimbra e i relativi concerti, che sommati al concerto &#8220;casalingo&#8221; di Roma fanno un totale di quattro nel giro di circa un mese (più un sacco di posti da visitare, la Baviera con la sua Oktoberfest *sbav*, Lisbona, Roma stessa).<br />
Quindi, approfittando del &#8220;gentile invito&#8221; dell&#8217;ufficio a prendere tre settimane di ferie anziché due, è come se staccassi per un mese intero perché, <em>you know</em>, i quattro giorni di lavoro della prossima settimana che interrompono queste ferie li vivrò con uno spirito leopardiano (se avete fatto le medie capirete) e probabilmente li passerò fisicamente a studiare gli orari dei voli, i limiti per il bagaglio a mano, eccetera eccetera&#8230;</p>
<p>Ed è proprio il <em>mood</em> da <em>Il Sabato del Villaggio</em> che mi pervade ora; aspettare le ferie fino ad ottobre è un&#8217;attesa infinita, considerando che alla fine a Monaco non ci sono andato (ma non voglio parlarne), e che chiunque è andato a vedere gli U2 prima di me ha già visto e sentito l&#8217;inimmaginabile. Ah, a proposito, promemoria: prenotare il <em>Park&amp;Fly </em>o fare il barbone con qualche amico per farmi accompagnare all&#8217;andata e raccattare al ritorno.</p>
<p>Bè, delle vacanze ho parlato. Due paroline sull&#8217;Inter? Un po&#8217; di seghe mentali sulla mia vita? O volete qualche foto degli U2 a Torino? Naa, conserverò questi argomenti per i prossimi deliri. Io sì che so tenere il mio pubblico sulle spine. Ora c&#8217;è <em>Lie To Me</em>, addio.</p>
<p>Nella foto, Leopardi.</p>
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		<title>La viziosa Reggio nell&#8217;Emilia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 10:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Buco del Signore]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;utilizzo lavorativo di Google Maps può regalare delle soddisfazioni&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l&#8217;utilizzo lavorativo di Google Maps può regalare delle soddisfazioni&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1321" title="Immagine Google Maps" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/04/reggioemilia.jpg" alt="" width="500" height="406" /></p>
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		<title>I miei ultimi tre mesi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 21:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Santo cielo, ma davvero sono tre mesi che non scrivo su Beer Delirium? Che razza di uomo pigerrimo che sono! Non che i miei colleghi non siano un paio di lavativi da Oscar, ma in loro difesa posso dire che non li pago e che non mi devono un centesimo, quindi se il blog è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-1314" title="Mod. Agua (Artec)" src="http://www.beerdelirium.com/images/2010/03/cucinaagua-600x394.jpg" alt="" width="600" height="394" /></p>
<p>Santo cielo, ma davvero sono tre mesi che non scrivo su <strong><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;">? Che razza di uomo pigerrimo che sono! Non che i miei colleghi non siano un paio di lavativi da Oscar, ma in loro difesa posso dire che non li pago e che non mi devono un centesimo, quindi se il blog è deserto la colpa è mia. I miei lettori assidui saranno disperati, poverini.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Cosa mi è successo in questi ultimi tre mesi? Bè, innanzitutto un anno è finito e un altro è iniziato. Il bilancio del 2009 è tutto sommato positivo: ho passato delle belle vacanze, ho realizzato un paio di miei sogni e ho fatto qualche mini-follia, anche se non sono mancate quel paio di gran rotture di coglioni che danno un po&#8217; di pepe ad ogni mio anno su questa Terra. Capodanno&#8230; bè, sorvoliamo.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Poi&#8230; hmmm&#8230; cos&#8217;altro: l&#8217;Inter ha passato gli ottavi di finale in Champions (alleluia alleluia) e le merdacce no, ho scoperto di volere Sheldon Cooper come mio migliore amico e di amare Scarlett Johansson come non ho mai amato nessuna donna (sempre platonicamente, ovvio), il governo fa rabbrividire, vomitare e piangere contemporaneamente &#8211; esattamente come tre mesi fa -, la salute è ok finché non farò un bel check-up e scoprirò di avere qualche malattia legata al colesterolo, il lavoro è tranquillo (ma è la stagione), l&#8217;amore, bè&#8230; come Capodanno, sorvoliamo&#8230; e&#8230; ah, è vero: ho comprato casa!</span></strong></p>
<p>Carino come cambiamento eh? Una casa tutta mia! Una casa dove potrò tenere la musica al volume che voglio all&#8217;ora che voglio, una casa dove potrò suonare la batteria (perlomeno quella elettronica), dove non avrò orari, dove non dovrò rifare il letto venti secondi dopo il mio risveglio (non che lo faccia ora, però mi viene chiesto ripetutamente), dove non dovrò asciugare la vasca da bagno (idem come sopra), dove dovrò far da mangiare, lavare piatti e vestiti, stirare, aspirare&#8230; oh cazzo, cos&#8217;ho combinato!</p>
<p>Vabbé, scherzi a parte, ne sono molto soddisfatto. E&#8217; un po&#8217; vecchia e c&#8217;è qualche lavoro da fare, ma è grande, l&#8217;ho pagata relativamente poco, sto in un posto tranquillo, ho la mia indipendenza sia in casa sia <strong>attorno</strong> a casa (niente più condominio!) e mi sto divertendo come un pazzo a immaginare a come plasmarla a mio piacimento &#8211; mi divertirò un po&#8217; meno quando dovrò staccare gli assegni, ma quel giorno grazie al cielo non è ancora arrivato.<br />
L&#8217;unico problema è il cagnaccio dei vicini, che deve avermi già preso in simpatia. E la fottuta burocrazia, che mi impedisce di fare qualsiasi cosa in tempi vagamente umani. Non so quale delle due cose sia la peggiore.</p>
<p>Bè, ci risentiamo fra tre mesi, quando vi racconterò come e perché sarò arrivato a prostituirmi per far fronte ai debiti che sto contraendo. Bazinga!</p>
<p style="text-align: right;">(Nella foto, la cucina che ho ordinato. Sì, è viola!)</p>
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		<title>Letterina natalizia al panzone vestito di rosso</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 21:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ste B</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[Babbo Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non sto parlando del Gabibbo e nemmeno dell&#8217;operatore ecologico che stamattina stava per compiere un a-tttten-ta-tooo all&#8217;Opel Corsa del vicino di casa, spostando con troppa ma incontrollata forza il bidone della spazzatura. Sto parlando proprio di Santa Claus, Babbo Natale, l&#8217;uomo senza età portatore di doni (pagati dai genitori però&#8230; bambini non leggete! ops, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1303" title="Babbo Natale" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/12/babbo_natale-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" />No, non sto parlando del Gabibbo e nemmeno dell&#8217;operatore ecologico che stamattina stava per compiere un a-tttten-ta-tooo all&#8217;Opel Corsa del vicino di casa, spostando con troppa ma incontrollata forza il bidone della spazzatura. Sto parlando proprio di <strong>Santa Claus</strong>, <strong>Babbo Natale</strong>, l&#8217;uomo senza età portatore di doni (pagati dai genitori però&#8230; bambini non leggete! ops, troppo tardi).</p>
<p>Tra l&#8217;altro, guardando la foto di quest&#8217;anno, è sempre più lampante che il Babbo Natale che passa da <strong>Casa </strong><strong><em>Beer Delirium</em></strong> è un po&#8217; fuori di testa, basta dare un&#8217;occhiata agli avvistamenti degli scorsi anni <a href="http://www.beerdelirium.com/its-christmas-time-again.bd" target="_blank">qui </a>e <a href="http://www.beerdelirium.com/buon-martedi-a-tutti.bd" target="_blank">qui</a>. Ma torniamo al punto cruciale del post: visto che chiedere è lecito, rispondere è cortesia, io quest&#8217;anno ci provo e gli scrivo, tanto le vie del web sono infinite ormai.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Caro Babbo Natale,<br />
che fine hai fatto quest&#8217;anno? Forse ti sei fatto ingannare del clima impazzito che oggi imbianca e ghiaccia la mia città ma una settimana fa faceva sbocciare i fiori manco fosse primavera.<br />
Il Natale è alle porte e a me sembra lontanissimo, fagocitata da pensieri e incombenze; me lo ricorda giusto giusto l&#8217;alberello addobbato in casa che, devo ammettere senza modestia, è proprio bruttino. Però è un albero romanista, ahò: rosso e oro.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Senti un po&#8217;, Babbo Natale, come la mettiamo quest&#8217;anno con i regali? A me basta poco, per le cose quotidiane ci penso da me, per tutto il resto c&#8217;è Mastercard e magari ci sei tu&#8230; o no? Sai com&#8217;è, con questa aria di crisi non vorrei che la cassa integrazione abbia coinvolto anche te. Anche se secondo me il tuo inquadramento professionale è un contratto a progetto, giusto quel tanto che giustifichi il tuo bel da fare periodico.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Sai cosa vorrei davvero? Più tempo e più organizzazione; qualcosa di nuovo che stia lì a bollire in pentola e qualche rompicojotes in meno a stressarmi. Perchè altrimenti, come direbbe la nonna di un caro amico: </em>&#8220;Signore mio, se deve andare peggio, lascia tutto così&#8221;<em>. E&#8217; la stessa saggia anziana che dice </em>&#8220;Fai la scorreggia, bello di nonna: c&#8217;è più posto fuori che dentro&#8221;<em>; si può darle torto?!</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Questo Natale non so come/dove/con chi passerò vigilia, pranzo, super mangiate, tombolate, mani di poker, scopa, setteemmezzo, annessi e connessi: è ancora tutto in divenire. Graviterò molto su questa casetta piccola ma bella (almeno per noi), attenderò paziente un plico di documenti che sto aspettando da un po&#8217; e farò un po&#8217; ordine sia in casa che nella mia vita al di fuori di queste calde, confortevoli e ovattate mura.<br />
Avrei varie cose da chiederti, Babbo Natale, ma lascerò a te la scelta del dono più azzeccato per me in questo momento, saprai tu cos&#8217;è meglio, ad una piccola condizione: vizia chi mi ama ma non dimenticare chi me vo&#8217; mmale (e qui parte il ghigno, ghghghgh).</em></p>
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		<title>Calsò</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[Dr Pepper]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, dopo circa venti giorni dal mio ritorno forse è ora di iniziare a parlare del mio viaggio a New York, una delle tappe del mio Cloverfield Tour che credo non finirà mai (ma di questo parleremo più avanti). Non voglio annoiarvi con New York, Manhattan, quel grattacielo o quel vattelapesca che ho visto; non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1101" title="Indy loves DP" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/10/drpepper-300x239.jpg" alt="Indy loves DP" width="300" height="239" />Bene, dopo circa venti giorni dal mio ritorno forse è ora di iniziare a parlare del mio viaggio a New York, una delle tappe del mio <em>Cloverfield Tour </em>che credo non finirà mai (ma di questo parleremo più avanti).</p>
<p>Non voglio annoiarvi con New York, Manhattan, quel grattacielo o quel vattelapesca che ho visto; non mi frega assolutamente niente di dirvi qualsiasi cosa possiate cercare su Google. In realtà voglio concentrarmi su una dipendenza che la città ha creato in me; qualcosa di cui sto facendo a meno da quando ho messo piede in Italia e che mi manca&#8230; cazzo se mi manca: <strong>la Dr Pepper!</strong> [<a href="http://www.drpepper.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> | <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dr_Pepper" target="_blank">wikipedia</a> | <a href="http://www.facebook.com/DrPepper" target="_blank">facebook</a>]</p>
<p>Ora, cosa mai sarà la Dr Pepper? Chiaramente è il nettare degli dei, è la seconda bevanda più buona del mondo (dopo la birra), è qualcosa che crea più assuefazione dell&#8217;alcol, e potrei andare avanti per secoli con queste idiozie prima di dirvi che è una sorta di cola aromatizzata all&#8217;amarena. Prima di dire <em>&#8220;Che porcheria</em>&#8221; oppure <em>&#8220;E tutto sto casino per la Coca-Cola dei poveri?&#8221;</em> fatevi un giro all&#8217;estero e assaggiatela, poi mi direte.</p>
<p>Eh sì, all&#8217;estero, perché nella Repubblica delle Banane non si commercializza la Dr Pepper; o meglio, ci abbiamo provato a fine anni &#8217;80, ma con scarso successo, così il prodotto è stato tolto dal mercato (piccola riflessione: ma ne facciamo una giusta? Berlusconi, Lippi e niente Dr Pepper&#8230; amiamo farci del male).<br />
Credo che questa immane mancanza sia dovuta a una decisione di qualche amministratore delegato del gruppo che distribuisce la Schweppes; non è che ne sia sicurissimo però, perciò prima di piazzare una bomba carta al quartier generale di Schweppes Italia, mi informerò meglio.</p>
<p>Girovagando su internet scopro che non sono l&#8217;unico malato di mente che pensa alla Dr Pepper più che alla figa, e nemmeno il peggiore: c&#8217;è chi s&#8217;è fatto le pareti di casa tappezzate di cartoni di Dr Pepper, chi ha costruito alberi di Natale giganti con le lattine, persino chi si è tatuato il logo o lo slogan <em>&#8220;What&#8217;s the worst that could happen?&#8221;</em>.<br />
Quindi, sapendo che ho ancora un po&#8217; di sanità mentale dalla mia, lancio un appello ai cyber-navigatori del web, a voi che state leggendo queste parole dal blog o da Facciabuco:</p>
<blockquote><p>Facciamo la rivoluzione&#8230; riportiamo la Dr Pepper in Italia! E che cazzo!</p></blockquote>
<p><em>[*Calsò =&gt; contrazione delle parole "Cold soda" (bibite fresche), secondo la pronuncia tipicamente americana dei bibitari del Giants Stadium]</em></p>
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		<title>Voglio scrivere di musica</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Chissà come mai ogni mia creatura è come un fuoco d&#8217;artificio: all&#8217;inizio esplode fragorosamente e sprigiona in aria un sacco di luce (ehm, sì, vabè&#8230;), poi pian piano si affievolisce e infine la luce si spegne nell&#8217;oscurità, per dare spazio a un altro botto. E&#8217; stato così con All of U2, o meglio con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà come mai ogni mia creatura è come un fuoco d&#8217;artificio: all&#8217;inizio esplode fragorosamente e sprigiona in aria un sacco di luce (ehm, sì, vabè&#8230;), poi pian piano si affievolisce e infine la luce si spegne nell&#8217;oscurità, per dare spazio a un altro botto.<br />
E&#8217; stato così con <em>All of U2</em>, o meglio con le millemila versioni di <em>All of U2</em>, scomparso non appena ho scoperto che alla fine dei conti non era altro che un aggregatore di notizie degli altri siti sugli U2 (sebbene con una piccolissima punta di personalità) e che in ogni caso non riuscivo a star dietro agli infiniti movimenti di quei maledetti.</p>
<blockquote><p>Ho paura che sia così anche con <strong><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p></blockquote>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Io adoro </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;">, ragazzi. </span><span style="font-weight: normal;">Dopo l&#8217;esperienza di <em>All of U2</em> volevo qualcosa per esprimere me stesso, per scrivere qualsiasi puttanata che mi passasse per la mente come solo io so fare, come si fa in ogni blog. Ho tirato fuori sto popò di layout, che è stato apprezzato da molti (ma non da Internet Explorer, maledizione); ho scritto veramente quel che mi saltava in testa, in qualsiasi momento, specialmente nei momenti più bui; ho ricevuto pure diversi consensi (l&#8217;ultimo ieri sera, grazie Fabri) e scatenato una polemica nazionale sull&#8217;uso del greco antico.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">E allora perché voltare pagina? Perché i miei deliri ultimamente sono sempre meno frequenti e sempre più incentrati sulla musica e sul <a href="http://www.beerdelirium.com/category/musica/cloverfield-tour" target="_self">Cloverfield Tour</a>, e ciò significa che il </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> non è più un posto dove ne scrivo di tutti i colori e dove lascio nel web una fotografia della mia vita, ma sta diventando un altro &#8220;prodotto&#8221;.<br />
Potrebbe esserci anche un&#8217;altra chiave di lettura, e cioè che in questo momento la mia vita è fatta di musica, di concerti, di racconti di concerti e di foto di concerti, ma non c&#8217;è solo quello. Cos&#8217;altro potrei scrivere, però? Che mi lamento degli orari esagerati di quando manca il mio collega in ufficio? Già fatto. Che sono sereno o che non lo sono? Già fatto, più e più volte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">E se volessi riscriverlo altre duemila volte, ormai c&#8217;è Facebook che provvede allo scopo. Una cosa che un po&#8217; odio e un po&#8217; mi ha assorbito. In fondo è molto più facile scrivere in due righe quello che mi tormenta o che mi riempie la giornata, oppure con un solo click far comparire il video o la foto che voglio far vedere anche a voi; ed è anche più giusto che gli affari miei rimangano delimitati nei confini di uno spazio che solo i miei amici possono leggere, piuttosto che essere venduti a un mondo che non è minimamente interessato.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Parlando di Facebook, lo stesso </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> ne è stato assorbito: grazie ai feed RSS ogni mio delirio appare in tempo reale sul mio profilo.</span><span style="font-weight: normal;"> Adesso se qualcuno è rimasto colpito da un mio delirio e vuole fare un commento ormai lo fa su Facebook, non più sul blog. Forse tutti voi che state leggendo queste parole non vi siete nemmeno accorti che sono state concepite per un elemento distinto e separato da Facebook. Quindi, alla fin fine, </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> a che serve?</span><span style="font-weight: normal;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Non voglio dire che non mi piace più scrivere</span><span style="font-weight: normal;">; come dicevo, io adoro </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;"> e il fatto di avere un blog, e se le mie paturnie o i miei bei momenti possono avere il loro bello spazio su un social network, io voglio continuare a scrivere di musica, di qualcosa a cui tutti possono essere interessati ma senza un&#8217;impostazione giornalistica. Semplicemente parlare della musica che amo, dare i miei giudizi, condividere qualche video e qualche testo e segnalare le mie scoperte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Una cosa che posso continuare a fare su </span><em>Beer Delirium</em><span style="font-weight: normal;">? No. <strong><span style="font-weight: normal;">Questo non è un blog musicale, non è impostato come un blog musicale, non ha il nome di un blog musicale ed è nato per un altro scopo. E&#8217; meglio non farlo diventare qualcosa che non è, ed iniziare qualcosa di nuovo. Il nome c&#8217;è già.</span></strong></span></strong></p>
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