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	<title>Beer Delirium &#187; Attualità</title>
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	<description>Pensieri et Paturnie since 2008</description>
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		<title>Violenza contro le donne, basta!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ste B</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è una di quelle giornate un po&#8217; retoriche alle quali però credo sia utile partecipare, con riflessioni e molto passaparola. Sto parlando della Giornata Mondiale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne. Perchè dico &#8220;retorica&#8221;? Bè, perchè secondo me questi momenti di riflessione collettiva lasciano il tempo che trovano, quando e se non preceduti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1278" title="SVAWlogo" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/11/SVAWlogo-295x300.jpg" alt="SVAWlogo" width="295" height="300" />Oggi è una di quelle giornate un po&#8217; retoriche alle quali però credo sia utile partecipare, con riflessioni e molto passaparola. Sto parlando della <strong>Giornata Mondiale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne</strong>. Perchè dico &#8220;retorica&#8221;? Bè, perchè secondo me questi momenti di riflessione collettiva lasciano il tempo che trovano, quando e se non preceduti e seguiti da iniziative concrete, mirate e più attente. Tuttavia, lodevole l&#8217;intento al quale chiaramente aderisco volentieri scrivendo questo post.</p>
<p>Il fulcro dell&#8217;iniziativa per molti è la violenza degli uomini sulle donne ma oggi vorrei soffermarmi su un altro genere di violenza, molto più sottile, subdola, pesante e perpetrata: la <strong>violenza delle donne su altre donne</strong>.<br />
A volte la competizione tra donne &#8211; se vogliamo elegantemente chiamarla così &#8211; si esprime in maniera assolutamente non costruttiva: lanciando en passant battutine, frecciatine, risatine. Tutte &#8220;cosettine&#8221; che, però, scavano solchi profondi di inadeguatezza, insoddisfazione, insicurezza. La violenza non è solo ceffoni, pugni e strattoni pur sottolineando che la violenza fisica è peccato capitale; ma infliggere vessazione non è meno grave!<span id="more-1277"></span></p>
<p>Le prime nemiche delle donne spesso sono proprio le altre donne. Quelle che bollano con &#8220;<em>se la sarà cercata</em>&#8221; le sevizie ad opera di stupratori. Quelle che misurano ancora il valore di una donna dal suo abbigliamento, dagli hobby, dal lavoro. E poi c&#8217;è un argomento che è un nervo scoperto per molte: la maternità.<br />
Quelle che &#8220;<em>la donna senza figli non è completa</em>&#8220;. Quelle che &#8220;<em>la donna che vuole figli si è votata solo a famiglia e casa è sfigata e mantenuta</em>&#8220;. Due aspetti degli stessi assurdi retaggi che, lungi dall&#8217;essere qualcosa di superato, mi lascia sempre sbigottita, soprattutto quando a commentare così sono ragazze giovani, istruite e inserite nella società.</p>
<p>Per non parlare delle mal celate discriminazioni sul lavoro, quando un lavoro fortunatamente c&#8217;é; quando invece si cerca occupazione e si è in odor di matrimonio, ecco che già in fase di selezione ci si accorge che la considerazione della professionalità passa in secondo piano rispetto all&#8217;incubo probabile maternità.</p>
<blockquote><p>Non è violenza anche questa? Non saranno botte ma sono induzioni alla depressione e al disagio.</p></blockquote>
<p>Quanti altri esempi si potrebbero fare? Purtroppo tanti, troppi. Quindi sì, è giustissimo sostenere in ogni modo possibile le donne vittime di maltrattamenti fisici e morali da parte di uomini che spesso sono i loro mariti, fidanzati, papà, persone vicinissime eppure così crudeli. Però, care donne, non dimentichiamoci che noi stesse, tra noi stesse, dovremmo impegnarci attivamente al fine di evitarci inutile ulteriore sofferenza e crudeltà.</p>
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		<title>Social idiot</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[ladro]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il cosiddetto Web 2.0 è esplosa la mania dei social network; siti come Facebook o Twitter sono sulla bocca di tutti e anche il salumiere all&#8217;angolo, che il più delle volte non riesce a inanellare tre parole che non siano in dialetto, non ne può più fare a meno.
Facebook, in particolare, se assunto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; border: 0px initial initial;" title="dumbass" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/10/dumbass-268x300.jpg" alt="dumbass" width="268" height="300" />Con il cosiddetto Web 2.0 è esplosa la mania dei <em>social network</em>; siti come <a href="http://www.facebook.com">Facebook</a> o <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a> sono sulla bocca di tutti e anche il salumiere all&#8217;angolo, che il più delle volte non riesce a inanellare tre parole che non siano in dialetto, non ne può più fare a meno.</p>
<p>Facebook, in particolare, se assunto in dosi superiori al normale, tende a diventare una droga vera e propria. Quando mi connetto vedo alcuni dei miei amici che non fanno altro che sottoporsi a test assurdi, condividere centinaia di link e iscriversi a milioni di gruppi del cazzo tipo <em>&#8220;Quelli che fanno la pipì&#8221;</em>. Evidentemente hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa&#8230;</p>
<p>Per capire quanto il fenomeno Facebook stia diventando una malattia sociale ci viene in soccorso un&#8217;<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/inbreve/2009/10/02/visualizza_new.html_964563567.html" target="_blank">Ansa</a> di stamattina, in cui scopriamo che un 26enne romano è stato arrestato a seguito di un furto in un appartamento.<br />
La prova che lo ha incastrato? Il genio, dopo aver allegramente svaligiato la casa dei malcapitati, ha visto un pc acceso e non ha proprio saputo resistere alla tentazione di collegarsi a Facebook (forse per aggiornare lo stato in <em>&#8220;Mario Rossi sta rubando in casa d&#8217;altri&#8221;</em>).</p>
<p>A quel punto i carabinieri hanno dovuto semplicemente setacciare il pc del derubato e andare a ripescare l&#8217;indirizzo e-mail con cui il ladro si è iscritto a Facebook. Da lì sono risaliti alla sua identità e al suo indirizzo di casa, nella quale hanno trovato anche parte della refurtiva.</p>
<p>Direi che abbiamo trovato il vincitore dell&#8217;ambito premio <strong>Idiota dell&#8217;Anno 2009</strong>. Io mi sono classificato secondo.</p>
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		<title>Porci che starnutiscono</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 18:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[TiVì]]></category>
		<category><![CDATA[febbre suina]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[psicosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo fermamente che l&#8217;Italia, nonostante le sue mille contraddizioni, sia un Paese fantastico. E lo dico con tutta l&#8217;ironia e il sarcasmo che posso metterci. Prendiamo, tra i numerosi problemi che ci attanagliano (mafia, sanità, corruzione, istruzione, economia, disoccupazione, eccetera eccetera eccetera), un aspetto che potrebbe passare in secondo piano, anche se ha la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-770" title="Emilio Fede" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/04/maiale-300x259.jpg" alt="Emilio Fede" width="270" height="233" />Credo fermamente che l&#8217;Italia, nonostante le sue mille contraddizioni, sia un Paese fantastico. E lo dico con tutta l&#8217;ironia e il sarcasmo che posso metterci. Prendiamo, tra i numerosi problemi che ci attanagliano (mafia, sanità, corruzione, istruzione, economia, disoccupazione, eccetera eccetera eccetera), un aspetto che potrebbe passare in secondo piano, anche se ha la sua bella importanza: l&#8217;informazione televisiva.</p>
<p>Non ho studiato e non sono un esperto, ma se dovessi descrivere grossomodo come dovrebbe essere la televisione, direi che dovrebbe dividersi in intrattenimento e informazione. Dico bene? Per andare più nel profondo oserei affermare che le due cose dovrebbero essere il più possibile diverse e separate.</p>
<p>Purtroppo in Italia (e probabilmente non solo qui) questo non succede affatto, perchè l&#8217;informazione televisiva si mischia spesso e volentieri con l&#8217;intrattenimento, nella maggior parte dei casi l&#8217;intrattenimento più becero. Così accade che un terzo del telegiornale sia occupato dagli ultimi interessantissimi aggiornamenti sul Grande Fratello, su chi ha insultato chi, chi ha trombato con chi e chi ha tirato un secchio di piscia a chi, oppure sugli ultimi progetti di Valeria Marini, o sull&#8217;appassionante love story tra Fabrizio Corona e la prima puttana che è passata sul suo uccello (e scusatemi se sono un po&#8217; grezzo, ma solo pronunciare certi nomi mi fa montare la scimmia).<br />
Però questo, nonostante continui a farmi venire brividi freddi lungo la schiena, non mi stupisce più. Oramai abbiamo capito che l&#8217;italiano medio è un idiota e passa metà della giornata a farsi lobotomizzare da certi programmi.</p>
<p>La cosa che da un po&#8217; noto ed è saltata alla mia attenzione in questi giorni è che per i restanti due terzi del telegiornale si assiste a una sorta di ciclicità delle notizie. In questo caso ciclicità, parola che ovviamente non troverete sullo Zingarelli, significa che ci sono determinati tipi di notizie (stando alla mia memoria direi sei tipi) che per un periodo più o meno lungo vanno di moda, finchè il cosiddetto &#8220;uomo della strada&#8221; non ne parla più. Lo scopo di tutto ciò? Gli ascolti!!! E cos&#8217;altro sennò?</p>
<p>Come dicevo, le tipologie di notizie &#8220;alla moda&#8221; sono sei: disastri aerei, malasanità, stupri, rapine a ville o esercizi commerciali, aggressioni di animali ed epidemie, cioè quella che sta dilagando attualmente.<br />
In questi periodi sembra che quel determinato tipo di notizia avvenga con una frequenza di mille volte superiore alla media, mentre quando gli altri sono in voga non esistono casi documentati.<span id="more-769"></span></p>
<p>Un esempio: quanti aerei cadranno in un anno? Dieci? Venti? Ammettiamo che siano cinquanta, anche se non è così: a un certo punto salta fuori la notizia di un Boeing 737 schiantato sulle Ande o in Mongolia. Da quel momento inizierà il mese dei disastri aerei e più o meno ogni giorno un aereo crollerà in mare, si disintegrerà contro una montagna o su una città. Insomma, il 98% degli incidenti aerei è concentrato più o meno in due mesi l&#8217;anno; il restante 2% è sparso negli altri dieci mesi, ma evidentemente questo non fa notizia.<br />
Per questo principio nel mese degli stupri non si può girare l&#8217;angolo senza essere seviziati o nel mese delle aggressioni di animali centinaia di pitbull rabbiosi vagano per le strade delle nostre città affamati di bambini.</p>
<p>Ma torniamo alla notizia del momento: <strong>LA FEBBRE SUINA!!!</strong> Non può non scappare una risata sentendo il nome che i giornalisti hanno dato a questo fantomatico virus H1N1: sentendolo ti viene in mente un maiale che starnutisce e la cosa obiettivamente è ridicola.</p>
<p>Andando indietro nel tempo si può risalire all&#8217;origine di queste notizie che piacciono tanto a chi vuole arricchirsi facendo spaventare a morte la gente: la <strong>mucca pazza</strong>. Nel 1994 circa centosessanta bovini sono morti nel Regno Unito a causa dell&#8217;encefalopatia spongiforme bovina; da quel momento qualcuno ha fiutato il business e chiamando questo virus &#8220;morbo della mucca pazza&#8221; ha convinto centinaia di milioni di persone a rinunciare alla carne bovina, paventando un possibile contagio tra gli umani. In Italia fu addirittura vietato il commercio della famosissima fiorentina. Un toccasana per la dieta, un po&#8217; meno per i macellai.</p>
<p>Nel 2001 è stata la volta dell&#8217;afta epizootica, comunemente conosciuta come influenza aviaria. Memori dei problemi psicologici delle mucche, milioni di europei sono caduti in preda alla psicosi. Risultato: migliaia di polli abbattuti ma non un solo contagio tra gli esseri umani.<br />
L&#8217;anno scorso invece lo spauracchio era il latte in polvere cinese. Anche qui panico a livello nazionale, intere partite di latte sequestrato, ma di problemi seri e tangibili neanche l&#8217;ombra. E la SARS? La nuova peste bubbonica?</p>
<p>Solo il tempo ci potrà dire se questa febbre suina sia un vero pericolo o l&#8217;ennesimo inutile, stupido allarmismo volto a riempire le casse delle industrie farmaceutiche a discapito degli allevatori e dei produttori alimentari. Io propendo più per la seconda ipotesi, e penso che ci risentiremo non appena qualche dottorino in Sicilia dimenticherà il Blackberry nell&#8217;intestino di qualcuno. Da quel momento per un mese vi conviene non ammalarvi.</p>
<p>Nella foto, Emilio Fede mostra il suo lato migliore.</p>
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		<title>Meglio andare all&#8217;ospedale o crepare prima?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 22:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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Non è una bella cosa ammalarsi o subire un trauma fisico (bella scoperta, vero?): se è grave ovviamente è una tragedia, ma se non lo è ci sono comunque lo spavento di dover finire all&#8217;ospedale, il dolore dei vari interventi e della convalescenza, la scocciatura di dover passare un periodo più o meno breve lontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-623" title="Ridi, ridi" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/01/sanita.jpg" alt="Ridi, ridi" width="450" height="223" /></p>
<p>Non è una bella cosa ammalarsi o subire un trauma fisico (bella scoperta, vero?): se è grave ovviamente è una tragedia, ma se non lo è ci sono comunque lo spavento di dover finire all&#8217;ospedale, il dolore dei vari interventi e della convalescenza, la scocciatura di dover passare un periodo più o meno breve lontano da casa e (discorso leggermente egoistico) per i parenti di dover correre avanti e indietro tra l&#8217;ospedale e la vita di tutti i giorni fatta di lavoro, spesa, pulizia della casa e un po&#8217; di sano riposo.</p>
<p>Insomma, non è una passeggiata. Però quando stai male puoi star certo di trovare gente alla quale puoi affidarti completamente, che ti curerà e ti accudirà con professionalità e bravura&#8230; sempre se non stai in Italia, ovviamente.</p>
<p>Il penultimo giorno del 2008 mio papà è scivolato sul ghiaccio (ed è meglio non parlare di dov&#8217;era questo ghiaccio e del perché non doveva essere lì) e, complice il tipo di caduta e l&#8217;età non proprio adolescenziale, si è rotto un femore. Risultato: giretto al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Pinerolo, ricovero e intervento di riduzione della frattura. Le lastre post-intervento dicono che è tutto ok, anche se nessuno di noi le ha viste. Ma ci fidiamo, sì.</p>
<p>Dopo due settimane gli esìmi dottori decidono di trasferire mio papà all&#8217;ospedale di Torre Pellice, più vicino a casa nostra, che funge anche da centro riabilitativo. Tre giorni di fisioterapia e ha ancora problemi a muovere la gamba rotta: gli fa un male cane. A quel punto qualcuno si chiede come mai, e vengono fatte delle altre radiografie, dalle quali risulta che in effetti qualcosina che non va c&#8217;è. E allora che si fa? Via, di nuovo a Pinerolo.</p>
<p>Quella sottile patina di ottimismo che bisogna avere per forza inizia a sgretolarsi un po&#8217;&#8230; e viene distrutta in men che non si dica. L&#8217;ultima puntata di questa telenovela, risalente ad oggi, ci racconta che il povero paziente è stato convocato alle 7:45 in sala gessi per la visita ortopedica, liberato alle 10 e, con la stanza già prenotata dagli addetti di Torre Pellice, mandato ad aspettare su una barella in pronto soccorso per <strong>SETTE ORE</strong> fino al ricovero.<span id="more-622"></span></p>
<p>E non è tutto: finalmente mia mamma ha potuto vedere le prime lastre e il &#8220;commento&#8221; del dottore (scusatemi, non mi viene il termine corretto):</p>
<blockquote><p>Al controllo post-operatorio, il chiodo gamma dx presenta la propria estremità prossimale un po&#8217; eccentrica.</p></blockquote>
<p>Ste merde fanno di tutto per non farti capire un cazzo, probabilmente dimenticandosi che non abbiamo preso tutti una laurea in medicina. Ma, mettendocisi un po&#8217; d&#8217;impegno qualcosa si capisce: no, il chiodo non è un tipo particolare; in questo caso la parola &#8220;eccentrico&#8221; sta per &#8220;fuori centro&#8221;, &#8220;spostato&#8221;. Insomma, l&#8217;hanno messo storto o probabilmente si è storto nell&#8217;intervallo trascorso tra l&#8217;intervento e la lastra.</p>
<p>Dal cratere creato dallo sgretolarsi della sottile patina di ottimismo esce un&#8217;eruzione di rabbia, odio e istinti omicidi. Ma porca puttana, dico io, è mai possibile che se si erano accorti che c&#8217;era qualcosa che non andava l&#8217;hanno mandato via in quattro e quattr&#8217;otto? E alla visita gli hanno pure detto qualcosa tipo <em>&#8220;Eh, ma signore, sono cose che succedono&#8221;</em>. Eh sì, signore, c&#8217;è la probabilità che le abbiamo sminchiato una gamba, ma che vuole?, sono fatalità, nessuno è perfetto.<br />
Poi l&#8217;essere trattati come capi di bestiame è proprio la ciliegina sui maccheroni della giornata. Ti fa sentire importante.</p>
<p>Ed è proprio per questo che viene da chiedersi se è meglio andare all&#8217;ospedale o crepare prima di arrivarci. Con la sanità ridotta così nel 2009 e con una tendenza a peggiorare sempre crescente, chi mi dice che fra quaranta o cinquant&#8217;anni, quando avrò una sciocchezzuola dovuta al colesterolo o a chissà quale schifezza avrò in corpo, non peggiorerò entrando in ospedale? A quel punto meglio lasciarci le penne prima, almeno non muori incazzato.</p>
<p>Brutti discorsi, in effetti. Spero che nessuno che abbia perso qualche parente in circostanze simili si senta offeso da questo sfogo.<br />
Per concludere, lascio un messaggio affettuoso all&#8217;intero (o quasi) reparto di ortopedia dell&#8217;ospedale di Pinerolo: <strong>MERDE SIETE E MERDE RESTERETE</strong>.</p>
<p><em>PS: l&#8217;immagine che vedete a inizio delirio è la campagna pubblicitaria voluta dal Ministero della Salute per rilanciare l&#8217;immagine della sanità italiana. E&#8217; stata curata da Oliviero Toscani ed è costata un milione e mezzo di euro. Le domande sono due: perché questo barcone di soldi non è stato utilizzato, che ne so, per migliorare le strutture? E soprattutto, perché in un mese passato tra due ospedali non ho mai visto uno stinco di figa così?</em></p>
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		<title>Copiare articoli e blog: plagio e diritto d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 14:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ste B</dc:creator>
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		<category><![CDATA[diritto d'autore]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace molto ed è creativo. Una certa parte della mia professione si svolge online anche se non mancano progetti offline che, per la mia gioia, mi portano anche a viaggiare. Quello che accade online però è quasi incontrollabile e, più il tempo passa, più mi lascia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-617" title="ste_b" src="http://www.beerdelirium.com/images/2009/01/ste-b-216x300.jpg" alt="ste_b" width="193" height="269" />Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace molto ed è creativo. Una certa parte della mia professione si svolge online anche se non mancano progetti offline che, per la mia gioia, mi portano anche a viaggiare. Quello che accade online però è quasi incontrollabile e, più il tempo passa, più mi lascia basita.</p>
<p>Proprio stamattina mi sono accorta che più di un competitor ha ripreso per intero delle frasi scritte da me; innervosita, ho iniziato delle ricerche e il risultato è stato per me abbastanza sorprendente: <strong>a copiare le mie frasi è stata una notissima agenzia di stampa</strong> dalla quale hanno poi attinto gli altri.<br />
Avevo fatto l&#8217;abitudine ai<strong> plagi di siti e blog</strong>, ma questa non me l&#8217;aspettavo proprio.<br />
Un&#8217;agenzia che dovrebbe essere fonte per antonomasia spulcia siti e blog per fare notizie?!? Ma l&#8217;etica professionale l&#8217;hanno lasciata a casa?<span id="more-616"></span></p>
<p>Il bello e il brutto del web, dove con poca fatica in molti possono riempire pagine di parole non proprie. A prescindere da questa mia esperienza che, avendo implicazioni sul <strong>diritto d&#8217;autore</strong>, sta curando l&#8217;ufficio legale dell&#8217;editore per il quale lavoro, ho appreso negli ultimi giorni di una preoccupante situazione nella <strong>blogosfera</strong>.<br />
Stanno infatti nascendo molti siti, registrati da grosse società già molto ben presenti online, che <strong>copiano e duplicano fedelmente il contenuto dei blog</strong> &#8211; foto comprese &#8211; soprattutto di quelli di cucina.</p>
<p>&#8220;Ovviamente&#8221; questi siti non citano la fonte, perciò sembra tutto farina del loro sacco; la verità è che questo è un <strong>rubare</strong> vero e proprio! Non faccio nomi e non metto link perchè gradirei non beccarmi qualche querela; so per certo che sono in atto parecchie contestazioni contro questi gruppi più grandi che stanno eclissando i piccoli blog (sembra un po&#8217; il discorso degli ipermercati che mettono in difficoltà i piccoli negozi). Se cercate <strong>su Google &#8220;<em>copiano i nostri blog</em>&#8220;</strong> o cose del genere, troverete molte risposte.</p>
<p>Se scoprire che si è stati <strong>copiati nei contenuti del proprio blog</strong> è una questione di orgoglio personale, è sentirsi defraudati di qualcosa che magari è frutto di una passione (e già non mi pare poco!), nel campo lavorativo venir copiati a lungo andare potrebbe voler dire perdere guadagni.<br />
La sostanza non cambia: <strong>esistono i web parassiti</strong> e, in questa fase, sembra se la passino meglio degli originali.</p>
<p>Ma il vento sta cambiando: c&#8217;è un grosso mutamento in corso che darà i suoi frutti nei prossimi mesi perchè <strong>Google si evolve continuamente</strong> e solo chi è valido ed onesto (leggi: contenuti originali) resta a galla. Di più non posso dire!<br />
Intanto nell&#8217;immagine sfoggio il mio<strong> nuovo look</strong> adatto all&#8217;attitudine <em>aggressive</em> che ci vuole in occasioni come queste :-D</p>
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		<title>It&#8217;s Christmas time again!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 15:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ste B</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Deliri Birrici Vari]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguri di Buon Natale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-552 alignleft" title="crazy-santa-11" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/crazy-santa-11.jpg" alt="Santa Claus" width="300" height="204" />Ve lo ricordate il <a href="http://www.beerdelirium.com/buon-martedi-a-tutti.bd" target="_blank">Babbo Natale</a> che era passato tra le bollicine di questo blog un anno fa? Dopo la colossale sbronza ha iniziato a vagare ancora inebriato dall&#8217;alcool e, dopo svariati appelli a vuoto di <em>Chi l&#8217;ha visto</em>, ecco arrivare sue notizie.<br />
S&#8217;è dato all&#8217;esibizionismo, come potete constatare dalla foto qui di fianco. Non ci sono più i Babbo Natale di una volta&#8230;</p>
<p>La giornata sta trascorrendo con una serenità e un&#8217;allegria particolarmente evidenti quest&#8217;anno, pur senza un motivo preciso; siamo qui a casa, in famiglia, e tanto mi basta per esser felice data la distanza geografica che ci tiene lontani tutto l&#8217;anno. Vorrei che parte della mia serena gioia arrivi a tutto voi :)</p>
<p>Cari amici del blog, da questa città avvolta da un freddo tremendo e portatore &#8211; così si dice &#8211; di un&#8217;abbondante nevicata, vi mando i miei più cari auguri telematici di <strong>Buon Natale</strong>!</p>
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		<title>Il DNA è un&#8217;invenzione di Satana</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 23:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[trans]]></category>

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		<description><![CDATA[Non guardo spessissimo il telegiornale; di solito ci capito davanti in attesa di qualche programma migliore oppure quando sono davanti a una tivì assieme ai miei genitori. Eppure è incredibile come quelle poche volte&#8230; OGNI VOLTA&#8230; un brivido gelato risale lungo la mia spina dorsale.
Oggi è la volta di Joseph Ratzinger, per gli amici Papa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-538" title="ratzinger1" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger1-290x300.gif" alt="ratzinger1" width="232" height="240" />Non guardo spessissimo il telegiornale; di solito ci capito davanti in attesa di qualche programma migliore oppure quando sono davanti a una tivì assieme ai miei genitori. Eppure è incredibile come quelle poche volte&#8230; OGNI VOLTA&#8230; un brivido gelato risale lungo la mia spina dorsale.</p>
<p>Oggi è la volta di Joseph Ratzinger, per gli amici Papa Benedetto XVI. Circa una volta alla settimana quest&#8217;uomo ha la bella idea di renderci partecipi di ciò che la sua mente partorisce riguardo a svariati argomenti. E&#8217; un po&#8217; come me, in fondo, con la differenza che io scrivo su un blog che non legge nessuno, mentre lui si affaccia da una finestra nella piazza più importante di Roma e finisce sul giornale.</p>
<p>La questione odierna sono i transessuali. Anche loro, come circa il 90% delle cose esistenti al mondo, non vanno giù a Papa Benny, che a tal proposito si è espresso così:</p>
<blockquote><p>Solo Dio decide chi è uomo e chi è donna.</p></blockquote>
<p>Ok, un passo alla volta. Vogliamo dire che non siamo d&#8217;accordo sul fatto di andare da un chirurgo e farsi mozzare il pisello per futili motivi? Va bene, facciamolo. Vogliamo dire che sono discorsi del cazzo quelli del <em>&#8220;Mi sento più donna che uomo e non sto bene con me stesso&#8221;</em>? Si può essere d&#8217;accordo anche con questo, anche se alla fine la filosofia migliore è quella del &#8220;vivi e lascia vivere&#8221;, sempre.</p>
<p>Ma sta storia che Dio decide&#8230; babba bia! Cioè, al di là del fatto che è opinabile la sola esistenza di un&#8217;entità che ci guarda tutti, ci giudica, che ha creato tutto, che sa tutto e che è dappertutto&#8230; ma pure sto schiaffo alla genetica no, santo cielo! Da circa 200 anni si cerca di far passare Darwin per un povero coglione, ora iniziamo pure con Mendel? Dai, dopodomani sfanculiamo anche Newton ed Einstein!</p>
<p>Domani farò così: mi sveglio alle 11, non vado a lavorare, mi metto un centrino in testa e un poncho bianco addosso, mi affaccio alla finestra del bagno e pontifico su tutto ciò che vedo. Vediamo se finirò sul giornale, possibilmente non nella pagina della cronaca.<span id="more-530"></span></p>
<p><em>PS: per cercare la foto che vedete in alto ho digitato &#8220;ratzinger&#8221; su Google Images. E&#8217; uscito un campionario di fotomontaggi, vignette e parodie stupende che non posso non condividere con voi.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger7' title='ratzinger7'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger7" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger9' title='ratzinger9'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger9" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger8' title='ratzinger8'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger8" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger3' title='ratzinger3'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger3" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger2' title='ratzinger2'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger2" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger1' title='ratzinger1'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger1" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger4' title='ratzinger4'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger4" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger6' title='ratzinger6'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger6" /></a>
<a href='http://www.beerdelirium.com/il-dna-e-uninvenzione-di-satana.bd/ratzinger5' title='ratzinger5'><img width="150" height="150" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/12/ratzinger5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ratzinger5" /></a>
<br />
</em></p>
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		<title>Venghino siori venghino</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 18:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera dei Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Luserna San Giovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Wikipedia:
Luserna San Giovanni (in occitano Luzerna e San Jan, in piemontese Luserna e San Gioann) è un comune di 7.867 abitanti della provincia di Torino. Il territorio comunale si trova in Val Pellice e fa parte della Comunità Montana Val Pellice.
Persino Wikipedia ci caga a fatica. Tre righe in croce per liquidare questo (poco) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luserna_San_Giovanni" target="_blank">Wikipedia</a>:</p>
<blockquote><p><em><strong>Luserna San Giovanni</strong> (in occitano </em><em><strong>Luzerna e San Jan</strong>, in piemontese </em><em><strong>Luserna e San Gioann</strong>) è un comune di 7.867 abitanti della provincia di Torino. Il territorio comunale si trova in Val Pellice e fa parte della Comunità Montana Val Pellice.</em></p></blockquote>
<p><img style="float: left;" title="B\'rre" src="http://www.beerdelirium.com/images/2008/10/fieraluserna.jpg" alt="" width="355" height="236" />Persino Wikipedia ci caga a fatica. Tre righe in croce per liquidare questo (poco) ridente paesino incastonato in un punto a casaccio a metà strada tra Torino e Cuneo&#8230; e sinceramente non mi aspettavo molto di più. Approfondirò io, per chi non ha la sfortuna di conoscere questa realtà.</p>
<p>Luserna è un paese totalmente anonimo, famoso per poche cose: la <em>gneiss lamellare</em>, comunemente chiamata Pietra di Luserna, una pietra usata per pavimentazioni e coperture (tetti); la <em>Caffarel</em>, fabbrica di cioccolato poco dissimile da quella di Willy Wonka (ci sono anche gli Umpa-Lumpa); ahimè, <a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200809articoli/8147girata.asp" target="_blank">l&#8217;omicidio Gliatta</a> di metà settembre.</p>
<p>Fondamentalmente, se non sei appassionato di edilizia, cioccolato o di figli di puttana omicidi, Luserna non la conosci manco per il cazzo. Noi lusernesi, quando dobbiamo rispondere alla domanda <em>&#8220;Dove abiti?&#8221;</em> rispondiamo <em>&#8220;Vicino a Pinerolo&#8221;</em> pur di non vedere la faccia del nostro interlocutore trasformarsi in un punto interrogativo gigante.</p>
<p>Nonostante tutto, ogni paese ha un evento catalizzatore capace di radunare migliaia di persone, e Luserna non fa eccezione: Cavour ha <em>Tuttomele</em>, Carmagnola ha la <em>Sagra del Peperone</em>&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8230;noi abbiamo la <em><strong>Fiera dei Santi</strong></em>.</p></blockquote>
<p>Fino a qualche anno fa il solo nome di questa fiera faceva nascere un enorme paradosso: la <em>Fiera dei Santi</em> si faceva il giorno dei morti. Effettivamente la <em>Fiera dei Morti</em> non avrebbe attirato grandi orde di persone. Da qualche anno a questa parte la nuova amministrazione comunale ha ampliato la fiera trasformandola in una serie di eventi che vanno a riempire una settimana intera.</p>
<p>La fiera si svolge in tre punti diversi di questa megalopoli del nuovo millennio. Vicino alla stazione ferroviaria è stato montato un palatenda, che ospita le serate danzanti e gli spettacoli di cabaret di quei pochi comici di <em>Zelig</em> che vengono via a buon mercato; il centro paese è affollato di bancarelle varie; per finire nella zona &#8220;del bersaglio&#8221;, vicina agli impianti sportivi, troviamo il clou della settimana fieristica: il mercato del bestiame.</p>
<p>Centinaia di capi, tra <em>b&#8217;rre</em> (pecore), <em>crave</em> (capre), <em>vache</em> (mucche) e <em>bùc</em> (montoni), attirano migliaia di <em>agrìcul </em>(contadini) provenienti da tutto il Piemonte e forse più. Migliaia di persone che una volta l&#8217;anno vanno a riempire un paesino ridicolo e piccino come questo. Migliaia di automobili a intasare la sempre deserta Via I° Maggio e a riempire qualsiasi parcheggio esistente nel raggio di 5 chilometri, cosa che se non hai il garage puoi stare una settimana in moto perpetuo, perchè tanto un posto non lo trovi.</p>
<p>Io alla fiera non ci vado da almeno dieci anni. E&#8217; una bella rottura di coglioni.</p>
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		<title>La vodka non fa decollare</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 15:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ste B</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede che all&#8217;aeroporto di Norimberga un uomo si sia arrabbiato talmente tanto da finire in ospedale. Crisi di nervi, penserete&#8230; e invece no, è stato ricoverato per un&#8217;intossicazione da alcool.
L&#8217;uomo, un viaggiatore tedesco di 64 anni che chiameremo per comodità AA = Alcolista Anonimo, si è regolarmente presentato al check-in per imbarcarsi alla volta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.beerdelirium.com/images/2007/12/vodka_post.jpg" alt="vodka_post.jpg" width="286" height="215" align="left" />Succede che all&#8217;aeroporto di Norimberga un uomo si sia arrabbiato talmente tanto da finire in ospedale. Crisi di nervi, penserete&#8230; e invece no, è stato ricoverato per un&#8217;intossicazione da alcool.</p>
<p>L&#8217;uomo, un viaggiatore tedesco di 64 anni che chiameremo per comodità <strong>AA = Alcolista Anonimo</strong>, si è regolarmente presentato al check-in per imbarcarsi alla volta di Dresda quando, durante i consueti controlli del suo bagaglio a mano, gli agenti hanno dovuto registrare la presenza di una bottiglia di vodka.<br />
Sappiamo tutti quali siano le regole circa il trasporto di liquidi a bordo, quindi comprensibilmente il viaggiatore bevitore è stato fermato ed è stato invitato a scegliere tra due possbilità:</p>
<blockquote><p>a) mollare lì il litro di vodka;<br />
b) pagare un sovraprezzo e imbarcare la bottiglia.</p></blockquote>
<p>Il tedesco ha forse sentito una vocina nella sua testa e, con gran sorpresa, <strong><em>ha scelto la busta C, amici ascoltatori!</em></strong><br />
il signor AA ne ha fatta una questione di principio e, decidendo di non voler pagare altro, nè di volere regalare il prezioso liquido agli agenti che già pregustavano il drinketto a scrocco, <strong>ha pensato bene di scolarsi in un sol sorso e per intero la bottiglia</strong> seduta stante! Grande stupore attorno, grandi sudori per l&#8217;uomo e poi.. AA collassa!</p>
<p>Ora è fuori pericolo, certo che sarebbe un bel soggetto da aggiungere al manipolo di BirriciDeliranti, non pensi Situ?</p>
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		<title>I tir paralizzano l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrè Nakamura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporti]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana l&#8217;Italia si è svegliata con l&#8217;ennesimo problema da risolvere: numerose associazioni di autotrasportatori (Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap L, Sna Casartigiani, Fiap M e Unitai) hanno infatti decretato uno sciopero a livello nazionale che, oltre ad aver bloccato qualsiasi tipo di attività, ha creato molti disagi ai cittadini poiché (per quanto ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="203" src="http://www.beerdelirium.com/images/2007/12/tir.jpg" alt="foto SavonaNews" height="159" />Questa settimana l&#8217;Italia si è svegliata con l&#8217;ennesimo problema da risolvere: numerose associazioni di autotrasportatori (Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap L, Sna Casartigiani, Fiap M e Unitai) hanno infatti decretato uno sciopero a livello nazionale che, oltre ad aver bloccato qualsiasi tipo di attività, ha creato molti disagi ai cittadini poiché (per quanto ne so) i conducenti dei tir hanno simpaticamente deciso di occupare la sede stradale di vari nodi autostradali e tangenziali italiane con presidi e veri e propri posti di blocco.</p>
<p>Devo dire che questo sciopero ha indirettamente coinvolto anche me, che occupo la scomoda sedia di addetto alla logistica in una modesta azienda produttrice di acqua minerale. Oggi qui a lavoro lo scenario è apocalittico: sembra di essere appena scampati a un olocausto nucleare, tanta è la desolazione che c&#8217;è; anziché il solito rombo di decine di motori di cilindrata 6.000.000, quasi si può sentire una farfalla sbattere le ali dall&#8217;altra parte del piazzale di carico.<span id="more-14"></span></p>
<p>Il &#8220;me&#8221; addetto ai lavori (lo stesso che in questo momento sta usando il pc dell&#8217;ufficio per scrivere sul blog) è un po&#8217; preoccupato per i risvolti che questo sciopero può causare; sì, oggi e domani e dopodomani sarò rilassatissimo e potrei passare le mie giornate combattendo Windows in appassionanti sfide a Spider, ma non appena lo sciopero finirà sarò alle prese con le decine di clienti che ci aspettano a braccia aperte con la loro merce e dovrò riprogrammare le consegne in modo da accontentare tutti.</p>
<p>Il &#8220;me&#8221; consumatore invece non può che appoggiare la protesta degli autotrasportatori. Si sa che oramai c&#8217;è crisi, e i prezzi della benzina aumentano a dismisura sia in periodi di vacche magre che in momenti di bovini opulenti. A un certo punto la situazione si fa insostenibile e quando il Governo promette e non mantiene (strano eh?) alla fine qualcuno sbotta. Se aggiungiamo agli &#8220;incazzati&#8221; quelli che provano a malincuore a portare avanti la baracca ma hanno paura di ritorsioni si arriva alla paralisi totale dei trasporti italiani.</p>
<p>C&#8217;è da dire che questa categoria non si ferma da almeno 7 anni (l&#8217;ultimo sciopero nazionale risale all&#8217;anno 2000), nonostante le varie minacce di stop nel corso degli ultimi mesi. E ora, alle porte del Natale, l&#8217;azienda Italia è in ginocchio. Nel giro di una settimana (lo sciopero, se il programma si mantiene quello originario, durerà fino a venerdì 14 dicembre) i supermercati si svuoteranno, le industrie saranno colme di prodotto finito e senza materia prima e le aziende agricole vedranno andare a male tonnellate di frutta e verdura, per un danno di milioni di euro.</p>
<p>Speriamo che lo sciopero si risolva velocemente, che le richieste dei trasportatori vengano esaudite e che non succedano incidenti (oramai possiamo aspettarci di tutto), in modo che si ritorni presto alla normalità</p>
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