Campioni d’Italia… nonostante tutto

delirio partorito da Andrè Nakamura | catalogato in: Calcio

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foto gazzetta.it

La foto è la sua, quella di Zlatan Ibrahimovic. Quello che è capace di farti incazzare per le sue partite giocate da fermo e senza voglia di correre, ma anche di farti sognare con giocate pazzesche che a volte risolvono le partite. Come oggi.

Ha giocato per neanche 40 minuti, ma quando è entrato si è fatto sentire. Boom! Controllo a eludere l’intervento del difensore, palla portata sul destro e staffilata da 20 metri nell’angolino basso alla destra del portiere: 1-0. Boom! Azione di Maicon sulla destra e cross telecomandato sullo scarpone rosso di Ibra: 2-0. Inter Campione d’Italia, per la seconda volta consecutiva, per la quindicesima in totale (perdonatemi, ma quello a tavolino non lo conterò mai) nell’anno del Centenario.

Stavolta è stata una sofferenza, in pieno stile Inter. Se dopo la partita con il Cagliari eravamo tutti praticamente sicuri di sbrigare la pratica in breve tempo (sarebbero bastati tre punti), dopo il derby giocato con le gambe molli abbiamo iniziato ad avere qualche dubbio, presto sopito dal fatto che il derby è una partita a sé e saremmo stati più tranquilli contro un Siena già salvo.
Poi però la settimana scorsa è successo il casino che conoscete. E allora ho iniziato a soffrire di attacchi acuti di cagarella calcistica, anche grazie alle gufate di colleghi di lavoro, amici, sconosciuti, casellanti, palafrenieri e pecorari che incontravo per la strada. Non vi dico la velocità che ha raggiunto il mio battito cardiaco al vantaggio della Roma, vedendo che i nostri non è che si stessero gettando a capofitto verso la porta del Parma. Ma alla fine è andata, fortunatamente.

Ora se ne diranno di tutti i colori (oddio, già ne ho sentite di cotte e di crude). Le polemiche arbitrali di quei romanisti “rosiconi” (parole di Daniele De Rossi) che vedono solo quel che fa loro comodo, i gobbi che cianceranno cazzate su Moggiopoli e sulle recenti intercettazioni ai danni di Mancini, Mihajlovic & co… Ma che parlino, chi se ne strabatte! Loro sono sotto, anche quest’anno.

E come non parlare della goduria orgasmica assoluta di vedere i Campioni dell’Universo relegati al quinto posto (e quindi alla qualificazione alla Coppa Uefa) a favore di una splendida Fiorentina che passa ai preliminari di Champions? Come non ridere di fronte a questo giubilo assoluto? Impossibile.

Assieme a questo scudetto resta una dichiarazione che sarà per sempre marchiata col fuoco negli annali:

Giornalista SKY: Dejan, cosa è successo negli spogliatoi? Cosa hai fatto dopo la partita?
Dejan Stankovic: Io sono subito andato in bagno a sfogarmi.

Memorabile.

Controdeliri

  1. Ste B | 19 mag 2008 @ 10:32

    eh vabbè, oggi a te, domani a me!

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